La notte scorsa ho sognato di essermi iscritto a
un centro dimagrimento stile Dukan, gestito da un argentino con i baffoni neri e i capelli lucenti di brillantina. Mi ricordava il Gomez della Famiglia Addams con qualche chilo in più.
La mia coach era Belen, e insieme ad altri sfigati dovevo cercare un elastico
che mi calzasse alla perfezione sul pollice. Dopo tanta
fatica riesco a trovarne uno dentro a una grande ball di vetro sul bancone nella hall e Belen mi dice sorridente:
"Ecco, questo è il tuo livello di dimagrimento perfetto. L'elastico non
deve stringere troppo e non deve fare ombra."
Tutta felice - sembra
davvero soddisfatta del mio piccolo successo - mi porta dal capo per
concretizzare il costo del loro intervento.
L'argentino baffuto mi ammalia con
il suo sorriso tentatore e mi passa un biglietto da visita con uno scontrino nascosto sotto.
"Non ti preocupe... tu non guardare ora la cifra" mi dice con tono rassicurante.
"Non ti preocupe... tu non guardare ora la cifra" mi dice con tono rassicurante.
E io
rispondo: "Per non svenire all'istante?".
E lui: "Non è
questo il momento. Ora sei felice perché hai trovato il tuo elastico. Non
rovinare il momento della gioia."
Rintronato saluto Belen e il guru delle
calorie e mi dirigo verso l'ascensore. Una volta dentro la cabina, disubbidendo
al consiglio, sbircio lo scontrino: 1100 euro!
"Accidenti, anche i sogni non fanno sconti!" penso uscendo dall'ascensore.
Sotto un cielo plumbeo mi dirigo verso la macchina e un dilemma angosciante comincia a girarmi nella testa: bombolone alla crema o crepes alla crusca d'avena?
