sabato 10 agosto 2013

SBARCO SULLA LUNA

E anche la presentazione a Porto Cervo è andata bene.
Sbarcato come un alieno in un mondo non mio, sono stato accolto con sorrisi, abbracci e molta disponibilità.
Molto curata la messa in scena nella piazzetta degli Archi: sedie molto chic per il pubblico, un divanetto in pelle nera per me e la mia editor, microfoni e casse di ottima qualità, banchetto drappeggiato con un tessuto amaranto per la vendita dei libri, un mixer per regolare i volumi dei microfoni.
Quando la presentazione è iniziata e ho iniziato a parlare, ho avuto l'impressione terribile di inciampare sulle parole. Fissavo i volti delle persone che mi guardavano e mi dicevo: "Dove ti stai infilando, Carlo?"
Trovo complicatissimo parlare del mio libro. Ci sono dentro così tanti spunti e temi che alla fine mi perdo spesso nella marea di stimoli, idee e sensazioni che mi esplodono in testa.
Per questo sono rimasto sorpreso quando alla fine mi hanno fatto i complimenti per la bellissima presentazione. Io avevo una percezione del tutto diversa della situazione e della mia performance. 
Ho fatto appena in tempo a firmare le copie del libro e a scrivere le dediche personalizzate che il cielo - minaccioso per tutto il viaggio - ha deciso di riversare su di noi tutta la sua irruenza.
Morale della favola: sono arrivato alla macchina tutto bagnato... ma felice!
Un aperitivo al Clipper con Federica Gnomo - la mia editor - suo marito e sua figlia, e poi via verso una pizzeria di Arzachena per cenare con gli amici che mi hanno seguito in questa trasferta in Costa Smeralda.



In viaggio... io sono sempre l'unico senza occhiali da sole.


Banchetto con Giammy in postazione.






Io e Federica. :-)


Bagnato dalla pioggia in attesa che Stefanino arrivi con la macchina. 

Grazie anche a Giuliano, Sandro e Debora... anche se non sono arrivati in tempo per la presentazione - causa incidente sulla Sassari-Olbia - ... abbiamo passato una bella serata.

6 commenti:

  1. Risposte
    1. Mi sa che eri nascosto dietro un obiettivo ehehehhe

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  2. Anche io esco dalle mie presentazioni con l'idea di essere stata un disastro, un po' come da ragazza agli spettacoli di danza. Che tu hai in mente una cosa e tutto si svolge in modo diverso. E ti sembra di dire una scemenza dietro l'altra, e ti chiedi se hai davvero capito quello che ti si chiedeva. Io, poi, ho sempre presenti i miei zii, che mi fanno tutte le domande trabocchetto classiche di chi ne sa una più del diavolo in fatto di editoria. Sempre sotto esame. Poi, però, mi dicono che tutto è andato bene (anche se il dubbio è difficile da scacciare).
    Complimenti, Carlo. Vai spedito. Ora non mi resta che leggerlo anche io, dedicato e firmato com'è...
    ;)

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  3. ahahahahah... e certo. Sapessi che vita da VIP che faccio io :-)

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