venerdì 14 dicembre 2012

LA TRAVE NELL'OCCHIO

 
Ieri sono partite le pre-iscrizioni alla quarta edizione del Torneo IoScrittore di GeMS.
Un altro giro di ruota, un altro salto nel vuoto, un'altra mano di carte.
In questo caso fortuna fa rima con culo.
E sì, il Fattore Culo viene citato spesso da diversi vincitori delle precedenti edizioni, per evidenziare una semplice verità: arrivare alla meta non dipende unicamente dalle qualità dell'autore e dalla bontà della storia.
Devi trovare i lettori giusti per andare avanti, devi capitare tra le mani dell'editor giusto e, soprattuto, devi avere la storia giusta nel momento giusto.
Tentar non nuoce, nonostante i tiratori scelti, i bari, gli invidiosi e i presuntuosi.
In fondo, spedire un manoscritto, cartaceo o per email, a una delle tante case editrici che imperversano sul mercato, è un'impresa non meno ardua di lanciare un sasso nelle acque torbide di un concorso letterario.
I manoscritti vanno spesso al macero senza venire letti (problemi di spazio, mancanza di personale, chiusura del mercato...ecc. ecc.) e può capitare di sentirti dire tutto e il contrario di tutto.
Hai una storia con un vampiro? Tranquillo...vanno alla grande! Ma no, un vampiro? Sono già passati...brodo riscaldato...non hai per caso una signorina sexy che divora i suoi amanti?
Ma scrivi un giallo, no? Il giallo tira quanto il pelo...non lo sai?
Sesso e morte. Un connubio perfetto!
Peccato che io non sia una macchinetta e gettone e non riesca a scrivere le cose a comando: ne deduco che non potrò mai campare mettendo in vendita la mia penna come ghost-writer.
Mi dispiace Barbara D'Urso.
La mia esperienza al Torneo mi ha permesso di provare diverse emozioni: sono arrivato in finale, ma sono stato anche buttato fuori al primo giro. Motivazione? Linguaggio volgare. Sì, è vero...i tossici non parlano come due professori d'italiano, ma tu, forse, hai esagerato a puntare l'attenzione su personaggi così degradanti. Potevi scegliere un esempio positivo...tipo...tipo...un uomo che salva 123 passeggeri uccidendo il dirottatore dell'aereo su cui viaggiano. Poco originale? Mmmm....forse hai ragione. Meglio un vendicatore mascherato con le ali da pipistrello.
Che faccio? Partecipo o non partecipo? Mi illudo di avere una VOCE capace di far vibrare le corde di un direttore editoriale...o mi rassegno a vivere nell'anonimato per l'eternità?
Mi sa che cedo alla tentazione per non cadere in depressione...ecco, sì...opto per il male minore.
Nella vita è spesso una questione di scelte...giuste e opportune.
Storia giusta-momento giusto-editor giusto-concorso giusto-lettori giusti-culo giusto...tutto tondo...tutto perfetto.
 
Ho deciso.
 
VOGLIO UN PO' DI CULO ANCHE IO!
 
Dove devo firmare, grazie?

7 commenti:

  1. Grazue...è più figo di grazie...consentitemelo.

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  2. posso firmare anch'io ? :-)

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  3. Io mi sento una persona molto fortunata. Sia quest'anno che l'anno scorso, mi sono capitati quasi tutti giudici costruttivi ed educati. Ho già riportato il caso di due lettori che hanno aggiunto al commento un abbraccio virtuale, e altri che hanno mostrato un affetto che mi ha commosso. Ovvio, ho avuto anche il sapientone che mi ha liquidato con: questo testo non si può leggere, ma la percentuale è stata bassa. CHE CULO ... NE!

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  4. Cara Niki, dire CULO è dire poco. :)
    Io non ho avuto abbracci, baci e neanche carezze virtuali. Nessun gesto d'affetto, stima...ma parole, spesso offensive...di gente che non è andata oltre...si è bloccata su una frase forte, il carattere di un personaggio, un'idea di fondo...mi hanno criticato persino una frase della sinossi dicendi: già da quella ho capito che schifezza mi aspettava. Insomma, non ci siamo...non c'è ironia, non c'è curiosità e non c'è, appunto, amore. Tutto molto triste. Quindi, cara Niki, sì, sei stata molto fortunata. :-)

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  5. P.S. - e ci tengo a precisare che il romanzo eliminato, per me...ma anche per diversi amici-lettori-scrittori...è migliore di quello arrivato in finale. Questo per sottolineare l'imperfezione del gioco. Ma si sa...pretendere la perfezione è assurdo...come un minimo di apertura mentale. Se parteciperò quest'anno...non medierò più.

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