lunedì 10 giugno 2013

IL RAGAZZO ALLA PARI di FEDERICA GNOMO TWINS


Non sono un grande lettore di romanzi d'amore e ancora meno lo sono di romanzi erotici.
Penso che scrivere di sesso sia una delle cose più difficili al mondo. 
La penso esattamente come il regista Sorrentino che di recente ha dichiarato di non mostrare mai il sesso nelle sue pellicole perché è facilissimo cadere nel ridicolo o nel prevedibile. Meglio evocare, suggerire, sfiorare l'argomento e non discernerlo nei minimi particolari. Tutti facciamo sesso e tutti sappiamo cosa si prova e come si fa: inutile e pericoloso, quindi, tentare di illustrarlo con parole o immagini originali. 
Mi ricordo qualche lontana lettura adolescenziale: passavo dai romanzoni di Jackie Collins (un ibrido tra Dallas e Dinasty), ai testi del Marchese De Sade, alle storie barocche di Judith Krantz. 
Della prima mi è rimasta impressa una scena di fellatio tra una donna matura e un giovane uomo (chiara, esplicita, drizza-piselli per intenderci... e a 15 anni è molto facile emozionarsi quando si leggono certe cosette spinte).
Parto da questo spunto-ricordo per parlare del romanzo di Federica Gnomo Twins: anche in questo libro si racconta l'amore tra una donna di 40 anni e un ragazzo (un tatone tedesco) di 23, ma lo si fa con un tono completamente diverso. Tra le pagine del romanzo "Il ragazzo alla pari" c'è leggerezza, divertimento e moltissima ironia. 
La storia di Federica che parte verso la Sardegna con i suoi due gemellini per dimenticare un matrimonio fallito, e che tramite un annuncio assume una "tata" alta, muscolosa, bionda e di sesso maschile, gira tutta intorno alla fantasia smodata della mamma-moglie-amante. Pensieri, dubbi, speranze, voglia di provocare e desiderio di rinascere. C'è tutta la complessità dell'animo femminile tra le pagine di questo romanzo e tutto scivola con soave leggerezza.
Ho intervistato l'autrice per conoscere un po' meglio la genesi della storia e il suo mondo artistico e personale.
Quello che segue è il frutto della nostra conversazione.


Ciao, Federica. Il tuo romanzo IL RAGAZZO ALLA PARI si inserisce a pieno titolo nel filone del romanzo erotico, tornato in auge con il grande successo della trilogia sulle “sfumature di grigio”. Il sesso raccontato dalle donne piace al grande pubblico, indiscutibile. Secondo te da dove nasce questo grande interesse?
C’è sempre stato un grande interesse delle donne verso il sesso raccontato. Le donne sono più cerebrali, gli uomini più visivi. Da sempre le donne parlano tra loro, scrivono su forum femminili, e leggono romanzi rosa conditi  e piccantini, poi come da me previsto già nel 2008 qualche editore ha fiutato la mega-nicchia di lettrici e ha fatto fortuna,  naturalmente non in Italia, dove gli editori arrivano sempre dopo…

L’idea del romanzo come è nata e com’è cresciuta dentro la tua testa?
Frequentando, appunto, forum di scrittrici donne e un altro di  fan di una band, ho pensato perché non dare una storia d’amore anche un po’ hot ma non volgare? Era appunto il 2009 quando è nato Au pair , la prima versione del Ragazzo alla pari. Volevo dichiarare a tutti che l’amore non ha età, né sesso; questa è sempre stata la mia battaglia, ho sempre scritto di coppie non convenzionali.

La tua protagonista si chiama come te. Il romanzo è scritto in prima persona. Volevi creare una forte identificazione con l’autrice del testo? C’è un po’ di te in quello che racconti?
Le situazioni esilaranti mi appartengono tutte, poi naturalmente c’è tanta invenzione. La Federica del romanzo è nata prima della Federica autrice… forse è l’autrice che vorrebbe essere pazza come la protagonista!

Descrivere una scena di sesso è complicatissimo. È un tema così abusato che è facilissimo cadere nel grottesco e nel banale. Come hai costruito le scene hot del tuo romanzo? Ci hai meditato su o ti sei lasciata andare?
Io scrivo sempre di getto, immagino la scena , la vedo come in un film con dialoghi e tutto. Scrivo anche molto semplice, e a tratti poetico, insomma non lo trovo complicato, sono molto spontanea di natura.

La Sardegna  fa da sfondo alla storia di Federica e Tom. Ci sei mai stata e come mai l’hai scelta come la scenografia ideale per il tuo romanzo?
Sono innamorata della Sardegna e del suo mare, ci vado dal 1977, ho origini, lontane, sarde.

Se pensi al tuo lettore ideale… come lo immagini?
Allegro, curioso, aperto, disinibito, non volgare. Sopralerighe, come il mio blog,  appunto!

Imbarazzi con amici e parenti dopo la pubblicazione del libro? Qualcuno/a ti ha detto: “Però… questa Federica!
Sì…mia cognata, mio fratello, le mie amiche, mia madre… insomma tutti, ma io scrivo, e voglio scrivere anche ciò che le donne vogliono sentire, e vivere. Io per prima. Non mi è mai interessato il giudizio dei perbenisti, neanche da ragazza.

Quali sono i libri che ti hanno cambiato la vita?  
Ho letto tanto, soprattutto il romanzo dell’800 ( inglese, francese, russo),autori del 900 italiano,  contemporanei, reportage, storie di altri paesi del mondo. Ma il libro che mi ha cambiato, nel senso letterale del termine,  la vita è stato solo uno: Destinazione TH di mia figlia Dorotea. Con lei, ancora minorenne e quindi da tutelare,  ho scoperto l’editoria e ho ricominciato a scrivere d’amore non convenzionale.

Puoi descriverci la tua giornata tipo?
 Faccio la mamma, la moglie, l’imprenditrice e sto sempre al pc, a leggere e cercare autori bravi. Tengo un blog seguitissimo Gnomo Sopralerighe, e una rubrica di cucina su Lovvy.it . Seguo i libri di Farnesi , tutti,  da molto vicino, diciamo dalla testa dell’autore al prodotto finito. Ultimamente scrivo poco, per mancanza di tempo. La sera leggo i libri dei molti “amici” scrittori. Metto le virgolette, perché se non leggo in fretta mi tolgono l’amicizia… quindi non so se sono veri amici.

Scrivere è?
Ringiovanire

Una cosa che speri che esista?
L’amore sincero

Un personaggio dei fumetti che vorresti come amico?
Nonna Papera, per regalarmi ricette

Il cattivo perfetto?
Lo sfruttatore o vampirizzatore dei miei sentimenti e capacità

Tu sei anche una editrice. Come scegli un romanzo da pubblicare?
Devo  trovare una storia giusta per il momento in cui deve uscire( mercato), autore il cui stile espositivo mi piaccia, un pizzico d’ innovazione ( intuito).
Tre consigli tre per un autore esordiente?
Non mollare, ma scrivere tanto e confrontarsi con altri.
Caffè in cialda o moka?
 Basta sia caffè…

Tre libri letti nel 2012 che consiglieresti a chi ti legge?
Il rumore dei tuoi passi di Valentina D’urbano,  L’eredità dei corpi di Marco Porru, e La spiaggia delle anime di Roberto Alba

Hai mai fatto una sorpresa a qualcuno?
Ne faccio continuamente, mi piace

Cosa ti auguri di raggiungere nel prossimo futuro?
La serenità

Biografia in una playlist?
Riavvolgi il nastro
Mai compiuto illegalità nel nome della cultura?
Mai, sono una persona semplice, non un artista

Feticismi tecnologici?
Non ambisco a nessun oggetto.

Cosa ami e odi del web?
Amo il contatto con tante persone e odio il non poterle conoscere davvero

Un gesto politico importante?
Non ho mai fatto cose eclatanti, mi sono impegnata  in varie associazioni e basta.

La frase scusa preferita?
Ho un altro impegno( che spesso ho davvero!)

Un posto dove ti senti sempre “a casa”?
 A casa, ma davanti al fuoco, amo l’inverno e il fuoco.

A 13 anni cosa volevi fare?
 La stilista

Hai per un giorno il potere assoluto: la prima cosa che fai?
Elimino la fame dal mondo

Il sesso cos’è?
Coinvolgimento totale

Se la tua vita fosse un film, chi sarebbe il regista?
Io

Il libro più erotico che hai letto?
Histoire d’O

Cosa amano trovare le donne in un romanzo erotico?
Evasione, trasgressione, amore. Qualcosa che le porti a fremere e immaginare di stare con un partner meraviglioso, spesso inesistente.

Come spiegheresti a un bambino la parola “felicità”? 
Abbraccia te stesso e gli altri

La tua casa brucia… cosa salvi?
Gli esseri viventi

La volta che hai riso di più?
Rido spesso, di me e delle situazioni. Spesso rido anche dei guai, per non incavolarmi ulteriormente.

Una cosa che non hai mai capito della gente?
Perché dovrebbero interessarsi a questa intervista? Scherzo: non capisco il bisogno di indebitarsi per comprare qualcosa di futile come un nuovo cellulare, televisore, auto, vestito ecc

Una cosa che volevi e non hai avuto?
L’altezza! Sono gnoma…

Cosa c’è sempre nel tuo frigo?
Latte

Un figlio gay ti avrebbe sconvolto la vita?
 L’avrei amato come amo Tea, io lotto per la parità dell’amore. Infatti scrivo anche romanzi a tematica gay, oltre che stravaganti situazioni sentimentali.

Una cosa stupida che non riesci a smettere di fare?
Mettere baby doll per andare a letto, anche in inverno col freddo.

Icone moderne?
La pizza…e l’effimero

Chi inviteresti alla cena dei tuoi sogni?
Bill Kaulitz

Se alzi gli occhi e guardi il cielo…cosa vedi?
Il mio futuro

Federica Gnomo Twins, autrice di Il ragazzo alla pari, Gremese editore, maggio 2013

***

Ringrazio Federica per la disponibilità e la simpatia.
Ora dovete solo correre a comprare il libro. 
Un po' di piccante nella vita ci vuole, no?

4 commenti:

  1. Grazie! Manca Vita nell'ultima frase... ma il piccante va bene su tutto! Baci

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  2. Quando si dice l'occhio attento della professionista. :-) ehehheheh

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  3. Già preso, attende la giornata giusta per ridere e sospirare...

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