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domenica 19 gennaio 2014

CYRANO HA UN BEL NASO!

















Come sempre, le foto, mi fanno capire che devo telefonare urgentemente a Dukan.
Ma ci tenevo a mettere sul blog gli scatti di Gianfranco Jeff Pisoni... il pubblico sembra tutto molto serio... e forse annoiato... eppure, giuro, abbiamo riso molto.

Notare il gene Deffenu... io e Grace con un bel bicchiere di cagnulari in mano. 

Ancora grazie a Lalla Careddu... ha saputo cogliere aspetti del mio lavoro davvero inattesi e, cosa ancora più preziosa, farmi sentire subito a mio agio. 

P.S. - bella la libraria Cyrano di Alghero, vero? Si legge, si gioca, ci si svaga e si beve dell'ottimo vino. Cosa potete desiderare di più?

venerdì 17 gennaio 2014

E NEANCHE LA SFIGA CI HA FERMATO!


A poco più di due ore dall'inizio della presentazione del mio libro nella libreria Cyrano di Alghero, cerco di non pensare troppo a come andrà l'incontro con il pubblico e il confronto con Lalla Careddu e Giuseppe Mussi. 
L'ultima presentazione l'ho fatta a Pozzomaggiore nel mese di novembre e quasi mi sembra strano presentarlo nella città dove vivo da 13 anni dopo così tanti mesi dalla sua uscita nelle librerie. 
Per logica, Alghero, sarebbe dovuta essere la scelta ottimale per inaugurare il mini-tour nelle librerie sarde e invece, per diverse situazioni e convergenze sfavorevoli, tutto questo non è stato possibile. 
Molto è dipeso dal mio lavoro: nei lunghi mesi estivi gestire il tempo diventa un'impresa davvero complicata e tutte le cose che ami fare si trasformano in mete impossibili da raggiungere. 
Lo so. Ci ho fatto il callo e non mi lamento. Prendo semplicemente atto che non si campa d'aria e, ahimè, neanche di parole e storie. 
La scrittura è una perversione, una mania, un hobby, un tic nervoso... chiamatelo come volete... ma a parte qualche piccola soddisfazione personale e molti rodimenti di fegato, concede ben poco al tuo anemico conto in banca.

In questi giorni ho riletto il libro per tornare dentro quelle atmosfere e mettere a fuoco le sensazioni che lo hanno fatto nascere. 
E quando capita trovo sempre un libro leggermente diverso dalla volta precedente, come se il testo si fosse modificato misteriosamente e avesse deciso da solo di mettere in risalto certe parti rispetto a delle altre. La comprensione delle cose avviene grazie alla sedimentazioni di tante osservazioni che ti arrivano dall'esterno. Anche per questo le presentazioni sono importanti, perché ti aiutano a definire meglio il senso di quello che hai creato nel silenzio della tua testa.

Ogni volta temo che la sala resti vuota e non ci sia nessuno a parte me, i librai e chi mi presenta. 
Ogni volta ho la paura folle di dire cose ovvie o di ripetere concetti già espressi in altre occasioni.
Ogni volta ho paura di non riuscire a guardare in faccia il pubblico o di sentirmi a disagio sulla sedia, dentro i miei pantaloni, nella stanza dove mi mettono... ecco perché, spesso, entro in un bar e mi faccio un Montenegro... mi facilita la parlantina e penso meno a quello che succederà. 
Per calmarmi ho messo su Purple Rain di Prince e ho iniziato a ballare e a cantare in cucina. I miei canarini mi guardavano, sconcertati dalle mie piroette, e Camillo, alla fine, si è unito ai coretti.
Mi sono vestito con la felpa nuova comprata per l'occasione, ho cercato di abbinare pantaloni e camicia e sono uscito di casa con la sensazione netta di aver dimenticato qualcosa. 

Arrivato in libreria alle 18:35... mi sono spaventato. C'era pochissima gente. Ho salutato e ho cercato di prendere contatto con la realtà. Lalla Careddu si è seduta e abbiamo iniziato a parlare e ad allentare la tensione (la mia) parlando di Patty Pravo e bellezza. Piano piano la sala si è animata e le sedie, all'improvviso, non erano più vuote. Wow... che figata!

Lalla comincia a parlare e io mi incanto... dice delle cose bellissime, delle cose che per quanto sono belle, precise, puntuali... mi illuminano i pensieri e mi fanno dire: "Azz... figo!"
La presentazione è stata, alla fine, una piacevole chiacchierata per raccontare non solo il libro, ma anche me, l'autore, e io, nel mio piccolo, ho cercato di rispondere in modo sincero e diretto alle domande che mi venivano rivolte con arguzia e intelligenza. Ho parlato della mia adolescenza, di mia madre e della mia famiglia stramba. Il pubblico ascoltava e in alcune occasioni ha persino interagito rendendo più viva e allegra la presentazione. 
Ho conosciuto dei lettori nuovi, ho scritto delle dediche e ho visto negli occhi di una ragazza dei lucciconi che non mi aspettavo.
"Cosa succede?", ho chiesto.
"Nulla... mi sono emozionata!", mi ha risposto.
"MI dispiace... non volevo..."
"No, va tutto bene. Stasera non inizio il libro perché sono troppo sconvolta... lo inizierò domani."
Ho sorriso, ho scritto la dedica e l'ho ringraziata per la presenza e la gentilezza.

Forse non ho detto solo stronzate... mi sono risposto mentre la guardavo andare via... forse qualcosa è arrivato. 
Poi un altro lettore mi ha chiesto la dedica e la serata è andata avanti.

Io non lo so quanto durerà. Forse questo sarà il primo e ultimo libro della mia vita... però, queste piccole emozioni, resteranno impresse nella mia memoria... e anche nel mio cuore, più malleabile di quanto non vada raccontando in giro.



Grazie alla libreria Cyrano.
Grazie alla stupenda Lalla Careddu.
Grazie a Giuseppe Mussi (la maledizione del giorno 17 ha colpito ancora!).
Grazie a Giovanni Gelsomino, Simone, Grace, Jeff, Gianmichele e Antonello (uno stalker davvero piacevole!).
Grazie a tutte le persone che sono venute alla presentazione e hanno reso il tutto più bello di quanto sia riuscito a immaginare mentre ballavo Prince in mutande.

Grazieeeeeeeeeeeee...

domenica 12 gennaio 2014

INCONTRO RAVVICINATO CON FRANCESCO ABATE


Ieri ho realizzato un piccolo sogno: ho conosciuto e ascoltato Francesco Abate durante la presentazione del suo ultimo romanzo UN POSTO ANCHE PER ME
Le coincidenze erano tutte favorevoli: il luogo, Alghero, la città dove vivo da 13 anni, e il giorno, sono potuto entrare al lavoro un'ora più tardi per una dimenticanza della mia Capa che si era dimenticata di avvisarmi che ieri si lavorava. 
Tutto contento mi sono preparato per raggiungere la libreria Cyrano in tempo per la presentazione e sono arrivato trafelato alle 18 in punto. Entro e trovo solo i due librai e una coppia di clienti che curiosa tra gli scaffali. 
Mi guardo intorno stupito e dico: "Ma insomma, arrivo sempre primo?"
Elia mi guarda e mi fa: "Primo per cosa?"
"Per la presentazione, no? Anche l'altra volta, a quella di Capitta, sono arrivato tra i primi..."
"Ma guarda che la presentazione di Abate non è mica qui" mi avvisa Elia.
"Come non è qui? E dov'è?"
"Alla biblioteca comunale in via Mazzini... si sono appena mossi... se ti sbrighi non ti perdi nulla..."
"Accidenti, sono passato qui prima di entrare al lavoro e invece, fuso come sono, ho sbagliato posto!"
Si vede che "un posto anche per me" non c'è mai... sono sempre, irrimediabilmente sfalsato rispetto alla realtà. 
Saluto gli amici librai e corro verso la biblioteca. Arrivo dopo 10 minuti e litigo con la porta d'ingresso. Una signora mi dice: "Bisogna tirare." 
Vero, c'è il cartello che dice proprio quello... tirare la porta. Però io mi bisticcio sempre con le cose e tiro sempre quando devo spingere e viceversa. Entro insieme alla signora e chiacchierando sulle scale scopro che si tratta di una volontaria della biblioteca. Grazie a lei raggiungo la sala dove si tiene la presentazione senza perdermi nell'edificio. Ovviamente la sala è già piena, io sono accaldato e non so dove mettermi. Poi, miracolo dei miracoli, tra tante teste vedo Lalla Careddu, Luisa Pala e Gianfranco Jeff Pisoni (autore delle bellissime foto che arricchiscono questo post) seduti in prima fila e mi fiondo da quella parte per occupare una delle due ultime sedie rimaste libere. Si sa che la prima fila è sempre una terra di nessuno dove i culetti non amano proprio stare. Neanche ci scappasse il rischio di una domanda da parte del tanto odiato professore di matematica! Allora sì che le prime file erano davvero trincee pericolose per le medie del quadrimestre. Saluto e abbraccio i miei amici e Luisa mi fa un gesto per dirmi... girati! Mi volto e Francesco Abate - cioè... non so se mi spiego - si è alzato e proteso verso di me per stringermi la mano. Imbarazzato gli porgo la mia mano e lui - imprevedibile e folle - accenna un baciamano e un piccolo inchino. Non vi dico come stavo... il fegato stava al posto del cuore che, a sua volta, si era spostato in zona milza che, ovviamente, mi era salita in gola... un rimescolamento totale insomma! 
Saluto anche Alessandro De Roma (un altro autore che seguo da tanti anni) e mi siedo buono buono in attesa che inizi la presentazione. 
Io il libro l'ho già letto in agosto (nel pieno del casino estivo... quando il lavoro diventa delirio e mi appaiono tutti i Santi in ordine strettamente alfabetico) e l'ho anche recensito in questo blog avariato. Premi QUI per leggere l'articolo. Ma nonostante conoscessi la storia e sapessi di cosa parlasse il romanzo, ascoltare le parole dell'autore mi ha fatto scoprire un altro libro ancora. O per meglio dire, mi ha aperto porte nuove, spiragli inattesi che mi spingono a tornare urgentemente tra quelle pagine per cogliere davvero tutto quello che durante la prima lettura mi era sfuggito. 
Il romanzo narra una storia vera, così vera che a volte può apparire inverosimile, al punto tale da spingere l'editor, e di conseguenza l'autore, a sacrificare una scena per evitare di calcare troppo la mano su un sentimentalismo eccessivo che avrebbe potuto indispettire il lettore. Ci pensate? Quell'episodio è veramente accaduto, eppure, non si può scrivere perché apparirebbe poco credibile. 
E poi dicono che la realtà non supera la fantasia... 
Ascoltare Abate mi ha fatto capire come si fa una presentazione: con leggerezza e gioia... perché, come dice lui, il momento più bello della vita di uno scrittore arriva quando incontri i lettori e il libro vive negli occhi e nelle domande della gente. Alessandro De Roma si è prestato al gioco delle parti  e ha saputo assecondare l'autore con arguzia e simpatia. Anche perché, a dirla tutta, Abate mica lo fermi così... :-)






Ieri sera si è parlato di tante cose, alcune più leggere, altre più dense e importanti.
Si è parlato del libro corale che uscirà a fine gennaio per la Einaudi. Un libro pensato e voluto da Marcello Fois per raccogliere fondi preziosi per aiutare la popolazione di Bitti colpita dall'alluvione. Sei autori sardi che con le loro parole tentano di creare qualcosa di concreto e tangibile per le persone sfortunate che lo Stato dimentica troppo facilmente. Marcello Fois, Francesco Abate, Alessandro De Roma, Paola Soriga, Michela Murgia e Salvatore Mannuzzu. Costa solo 6 euro e tutti i soldi andranno in beneficenza. Anche gli editor e le altre figure professionali della casa editrice hanno lavorato gratis, donando le loro ore di lavoro al progetto messo in moto da Marcello Fois. Dobbiamo comprare questo libro non solo per leggere 6 bellissimi racconti, ma anche per essere coinvolti attivamente in questo movimento d'azione letteraria. Perché il libro SEI PER LA SARDEGNA ti vuole dire proprio questo: SEI coinvolto anche tu!

Ci tengo a pubblicizzare anche un'altra iniziativa pensata da Francesco Abate per aiutare la famiglia del poliziotto che ha perso la vita mentre scortava con i colleghi un'ambulanza verso l'ospedale. Il ponte crollò proprio in quel fatidico momento e Luca Tanzi perse la vita, lasciando una giovane moglie e due figli. Domenica 19 gennaio, al Teatro Eliseo di Nuoro, alle ore 18:30, Abate presenterà una sua opera teatrale intitolata È COLPA TUA. Lo scopo è creare delle borse di studio per aiutare i figli di Luca a proseguire nel loro cammino di formazione. Potete prenotare i biglietti online sul sito di POINT TICKET e nel caso siate troppo lontani per andare allo spettacolo, ma volete donare lo stesso il prezzo del biglietto, fate così, comprate il biglietto online e poi scrivere un messaggio su Facebook a Francesco Abate, comunicandogli che avete preso il biglietto ma che, non potendoci andare, quel biglietto può essere rimesso in vendita. Diamoci una mossa e facciamo sentire il nostro calore ad Annalisa Tanzi, la moglie di Luca.

Finita la presentazione, mi sono fatto firmare la mia copia e dopo aver salutato tutti sono corso al lavoro. Ancora il cervello e il cuore saturi di emozioni e voglia di fare... perché non c'è niente di meglio che mescolarsi con gli umori del mondo per capire davvero chi siamo. E così sono entrato in servizio, ho indossato la mia divisa e ho iniziato ad accogliere i clienti. E mentre preparavo le bibite per un tavolo chi entra in ristorante? Indovinate? 
Francesco Abate, Alessandro Roma e gli amici della libreria Cyrano.
E sì... ieri ho avuto anche l'onore di servire la pizza al Grande Frisco. 

Triplo salto di gioia!!!

Ora devo solo rileggere il libro.
Perché non è mai troppo tardi per trovare un posto anche per me.
Piccolo, tutto mio, e dove le porte si aprono senza litigare con maniglie e pomelli.


mercoledì 9 ottobre 2013

IL BELLO DI UNA PRESENTAZIONE


La presentazione di un libro è sempre un momento particolare che ti fa vivere delle gioie e delle ansie tutte da valutare. 
Ti muovi tra l'eccitazione per quello che potrà accadere, e la paura che non venga nessuno e ti tocchi parlare a una sala vuota o semi-deserta. 
L'ultima presentazione nel circolo Borderline è stata strana e speciale in tutti i sensi.
Mi aspettavo molta gente per una serie di motivazioni favorevoli: l'orario decisamente più consono per i lavoratori, le promesse di amici e conoscenti che su FB mi avevano sommerso di: "Finalmente riesco a venire a una tua presentazione!", la pubblicità virale del circolo, il luogo dell'incontro che accoglie un pubblico più vario e ampio... e invece, contro ogni previsione - mia! - eravamo pochi intimi. 
E, strano a dirsi, il bello è stato proprio questo. 

Certo, il giovedì è una serata sfigata... poi mettici la partita della Dimano Basket- che nella mia città è come dire: "Ci vediamo in Piazza Castello che c'è la Canalis che sfila nuda!"... anzi... nella mia città, la Dimano asfalta la Canalis 1 a 100. 
Poi c'era un evento in Piazza Tola dove si elargiva beozia gratis... e se non vuoi avere casini, non organizzare niente quando c'è in programma birra gratis per tutti da qualche altra parte. I Sassaresi ci vanno in massa per procacciarsi una bottiglia di Ichnusa. 

Quindi, boys&girls, tirando le somme della serata, devo dire grazie alla trentina di disperati romantici che hanno scelto la mia presentazione, ascoltandomi per due ore... il tempo, per me, è volato, spero lo stesso per voi.

Grazie a Rita Bonomo e Stefano Cossu che hanno letto alcuni passaggi del romanzo con la solita bravura che mi provoca emozione e brividi lungo la schiena (e in questo caso la febbre non c'entra niente).
Grazie a Daniele Salis che mi ha presentato stimolando nuovi spunti di riflessione.
Grazie a Barbara Tetti - presidente del MOS - per le sue domande particolari e umanissime.
Grazie al Borderline che ha organizzato una presentazione davvero carina... con buffet e bicchiere di vermentino per l'autore-parlante.
Di solito mi devo portare l'acqua da casa, qui, mentre parlavo, sorseggiavo persino un buon bicchiere di vino; cosa volete di più?

Le presentazioni sono un momento di confronto... e di rivelazione.
Io scopro sempre moltissime cose su di me e sul mio libro negli incontri con i lettori.
Si tratta di uno scambio reale... vivo e intenso.
E questo mi piace.
Mi piace moltissimo.

lunedì 12 agosto 2013

NUOVE PROVE VIDEO - PRESENTAZIONE DI PORTO CERVO


Apro questo post con una bellissima foto della mia nipotina Bubba.
Lei mi ha ispirato il personaggio di Danette e chi ha letto - o leggerà il libro - non potrà non riconoscerla in questa immagine che la vede sospesa in un paesaggio da sogno.

Devo anche dire grazie al mio amico Graziano se la presentazione di Porto Cervo ha una sua sintesi video parziale, imperfetta, amatoriale... ma vera.
Io e la Gnomo siamo due tipi pericolosissimi.
Non si sa mai di cosa saremmo capaci se solo ci fosse data la possibilità di fare quello che la nostra indole ci ispira.

Ci si è messo di mezzo il temporale... altrimenti... chissà cosa sarebbe potuto succedere in quella piazzetta piena di archi... :-)

Buona visione. 


sabato 10 agosto 2013

SBARCO SULLA LUNA

E anche la presentazione a Porto Cervo è andata bene.
Sbarcato come un alieno in un mondo non mio, sono stato accolto con sorrisi, abbracci e molta disponibilità.
Molto curata la messa in scena nella piazzetta degli Archi: sedie molto chic per il pubblico, un divanetto in pelle nera per me e la mia editor, microfoni e casse di ottima qualità, banchetto drappeggiato con un tessuto amaranto per la vendita dei libri, un mixer per regolare i volumi dei microfoni.
Quando la presentazione è iniziata e ho iniziato a parlare, ho avuto l'impressione terribile di inciampare sulle parole. Fissavo i volti delle persone che mi guardavano e mi dicevo: "Dove ti stai infilando, Carlo?"
Trovo complicatissimo parlare del mio libro. Ci sono dentro così tanti spunti e temi che alla fine mi perdo spesso nella marea di stimoli, idee e sensazioni che mi esplodono in testa.
Per questo sono rimasto sorpreso quando alla fine mi hanno fatto i complimenti per la bellissima presentazione. Io avevo una percezione del tutto diversa della situazione e della mia performance. 
Ho fatto appena in tempo a firmare le copie del libro e a scrivere le dediche personalizzate che il cielo - minaccioso per tutto il viaggio - ha deciso di riversare su di noi tutta la sua irruenza.
Morale della favola: sono arrivato alla macchina tutto bagnato... ma felice!
Un aperitivo al Clipper con Federica Gnomo - la mia editor - suo marito e sua figlia, e poi via verso una pizzeria di Arzachena per cenare con gli amici che mi hanno seguito in questa trasferta in Costa Smeralda.



In viaggio... io sono sempre l'unico senza occhiali da sole.


Banchetto con Giammy in postazione.






Io e Federica. :-)


Bagnato dalla pioggia in attesa che Stefanino arrivi con la macchina. 

Grazie anche a Giuliano, Sandro e Debora... anche se non sono arrivati in tempo per la presentazione - causa incidente sulla Sassari-Olbia - ... abbiamo passato una bella serata.

venerdì 2 agosto 2013

USA LA FORZA... DELL'IRONIA!


Fare una presentazione il primo agosto è già una bella sfida.
Farla nello stesso giorno e nello stesso orario della presentazione del nuovo libro di un mostro sacro come Alberto Capitta è, a dire poco, un suicidio annunciato.
Premettendo che se non ci fosse stata in ballo la mia presentazione io sarei stato tra il pubblico del Festival Figiurà a sentire Capitta parlare (ricordo ancora con piacere la lezione che ci ha tenuto a novembre al corso di editoria) e con me ci sarebbero stati sicuramente anche Rita Bonomo, Stefano Cossu e Alessandro Marongiu.
Ecco cosa può succedere se dici sì a un amico quando ancora non conosci il calendario degli eventi di quella settimana precisa (ti perdi una gran bella occasione!)
Nonostante queste stelle sfavorevoli - per non parlare del caldo - la presentazione è andata benissimo.
Una notevole affluenza - maggiore delle ultime chiamate elettorali - e un pubblico attento, divertito e partecipe.
Merito delle invenzioni del duo Bonomo-Cossu che hanno scherzato sull'accavallamento delle due presentazioni e hanno iniziato le letture fingendo di leggere il prologo del mio romanzo e invece si trattava dell'incipit del romanzo di Capitta... per un attimo mi sono chiesto: "Ma ho scritto io queste parole?"
Lettura interrotta da Aldo Addis che non si rende conto che la presentazione è iniziata e chiede al pubblico di avanzare con le sedie perché non c'è spazio per le persone che continuano ad arrivare.
In un botto di follia consiglio ad Aldo di ricordare a chi sta per entrare che c'è Capitta ai giardini pubblici.
Risata generale.

Cosa posso dire della mia seconda presentazione?
1- ero più tranquillo della prima.
2- i miei complici sono stati fantastici.
3- le letture mi hanno emozionato... e non sono stato il solo mi sa...
4- ho rivisto delle persone che non incontravo da secoli.
5- ho scritto molte dediche.
6 - ho conosciuto l'unica, vera popstar sassarese... Lalla Careddu.
7- Aldo Addis è una persona speciale.
8- le domande del pubblico sono state belle, originali e stimolanti.
9- non si finisce mai di scoprire cose di sé.
10- devo smetterla di sminuirmi... e poi che bello poter abbracciare il Lisai. 

P.S. - grazie a mia mamma... e alle mie sorelle (uniche e bellissime!)
















Festino post-presentazione... mi manca una foto panoramica della sala e del pubblico... ma spero di trovarla presto!

P.S. 2 - le camicie tirano sempre... maledette!!!

P.S. 3 - libro da non perdere...