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domenica 13 marzo 2016

UNO SPUTO DI CIELO - 27 RACCONTI SENZA PARACADUTE


Sono diventato papà per la terza volta. Dopo "Domani sarà un giorno perfetto", dopo "Il clan dei cari estinti", arriva la raccolta di racconti ispirata al mio blog. "Uno sputo di cielo".
Un lavoro che mi ha impegnato per 15 mesi, dove ho coinvolto 25 scrittori e 12 artisti. Un contenitore di storie, sogni, immagini e progetti futuri. Un modo concreto per trasformare le parole in mattoni, banchi di scuola, medicine, giocattoli, cibo.
Qui sotto trovate il comunicato ufficiale della Watson edizioni che ha creduto in questa idea folle, assecondandomi e portando il libro nelle librerie. Un grazie enorme all'arte di Antonio Lorente che ha realizzato una cover splendida, reinterpretando a modo suo la mia idea di un "monello" che fa una bella linguaccia al mondo.
Un grazie immenso anche agli scrittori e agli artisti che mi hanno detto un generoso "Sì".
Gli scrittori coinvolti sono, a parte il sottoscritto:Gianluca Morozzi, Alessandro De Roma, Piergiorgio Pulixi, Riccardo Gazzaniga, Gianfranco Cambosu, Silvia Geroldi, Claudia Crabuzza, Daniela Frascati, Fabio Forma, Francesca Montomoli, Vincenzo Restivo, Elio Satta, Roberto Alba, Stefano Bonazzi, Giuseppe Marotta, Elena Cabiati, Alessandra Gaggioli, Nunzia Volpe, Massimiliano Ferrone, Lalla Careddu, Stefano Pastor, Simona Baldelli, Francesca Caldiani, Gianni Tetti.
Gli artisti coinvolti sono: Pier Gallo, Anna Ferrari, Ivan Lodi, Giovanni Pastorello, Antonio Lucchi, Roberto Oliva, Lorenza De Luca, Emilio Pilliu, Alessandro Marongiu, Max Mazzoli, Flavia Biondi, Jonathan Fara.
18 Marzo, data da ricordare!
Arriva in libreria "Uno sputo di cielo. 27 racconti senza paracadute"
Uno splendido libro curato da Carlo Deffenu e destinato a raccogliere fondi per l'orfanotrofio di Betlemme.
270 pagine, 25 scrittori, 12 artisti.
Prezzo di copertina 12 euro.
E in più una sorpresa, arriverà presto un particolare pezzo unico del libro (Cartonato, rilegatura filo refe a mano) che sarà messo all'asta!
Leggere e fare beneficenza non è mai stato così semplice!
Restate in ascolto: presto vi dirò dove organizzeremo le prime presentazioni. Vi aspetto numerosi! 

sabato 31 maggio 2014

NELLA MIA BUSTA PAGA GLI 80 EURO ARRIVANO O NON ARRIVANO?

La mia produttività bloghesca si è ridotta in modo impressionante. 
Nei mesi scorsi ho scritto una media di 6 post, a maggio, invece, mi sono fermato a 2 soltanto (questo sarebbe il terzo per arrivare a un 50% di calo e ridurre i sensi di colpa).
Il problema è sempre lo stesso: il lavoro e i suoi ritmi che mi rubano tutta l'energia e il tempo. 
Questa volta è stata ancora peggio del solito. 
Dopo mesi di energie spese in altro - ovvero cose belle che non mi hanno però portato in tasca un solo euro - sono di nuovo precipitato nel gorgo della stagione estiva.

La cosa che mi manca di più è la possibilità di scrivere.
Sono fermo da troppo tempo e il mio cervello inizia a sbarellare. 
Ho dedicato tempo ai sogni degli altri.
Ho letto, revisionato, consigliato, aiutato (TUTTO GRATIS!)... e dopo mesi mi sento svuotato e senza più energia creativa da riversare sulla pagina bianca.

Invidio chi riesce a prendersi un anno sabbatico per pensare solo a se stesso e provarci davvero... SCRIVO E BASTA... e vediamo cosa succede.
Io non ci sono mai riuscito.
Le pressioni della vita reale, soprattutto economiche, me lo hanno sempre impedito.

Coglione o prudente?
Devo ancora capirlo.

Ps. i sogni valgono 80 euro? 

giovedì 27 marzo 2014

CAREZZE IMPOSSIBILI


Ormai è da un po' di tempo che mi chiedo se questo blog abbia ancora un senso. Rispetto al passato scrivo molto meno - qualcuno urlerà in coro: E MENO MALE! - e cerco di capire dove voglio andare a parare con un progetto che è nato quasi per gioco e lentamente si è trasformato in un blob non meglio identificato. 
In fondo non è uno spazio di critica letteraria - le mie recensioni seguono l'umore di un lettore onnivoro e spesso bulimico - e non è strettamente neanche la pagina di un autore. Con un solo libro pubblicato di cosa vogliamo parlare? 
Finita l'onda delle presentazioni, la sorpresa e l'eccitazione di amici e parenti, le telefonate di librai e organizzazioni culturali, posso solo parlare della delusione del dopo... delle cose che non funzionano... dei tasselli che non s'incastrano come vorresti nella tua mente iperattiva. 
Non è un diario personale nel senso stretto del termine: scrivo di me, ma lo faccio senza scendere mai troppo sul personale, rimanendo sempre mezzo metro dal suolo... rasoterra. Non è neanche un blog di critica sociale, non è una vetrina sulla moda, uno specchio sul mondo della TV, un occhio aperto sul cinema, un quaderno dove infilare racconti e disegni... parlo di tutto e lo faccio senza impostare uno schema prestabilito. 
Per questo e altri mille motivi mi chiedo cosa cerchino qui dentro le anime buone che ci passano o ci inciampano per puro caso, quelle che ci arrivano per collegamenti insondabili.
C'è il lavoro in ristorante... il progetto del carcere... il sogno di venire letto e capito... le bottiglie abbandonate alla generosità della corrente... le risposte che non arrivano... la testardaggine... la rabbia e la voglia di farvi vedere chi sono... c'è tutto e il contrario di tutto.
Mi bruciano le mani... vorrei prendere a pugni il mondo.

Tutti in cerca di carezze impossibili.

lunedì 31 dicembre 2012

ULTIMO

 
 
E siamo arrivati un po' a fatica anche alla fine di questo 2012.
Come vi è andata?
Bene o male? Così così o alla grande?
I bilanci sono tanti e non è semplice, tra mancanza di lavoro e di prospettive, assenza di una classe politica moralmente degna e congiure del fato, vedere una luce alla fine di questo interminabile tunnel.
Ma possiamo farcela...io lo so...io lo sento (tipo sensitiva che legge i tarocchi e fuma la sigaretta elettronica perché è molto alla moda e ci tiene ai suoi profetici polmoni!).
Se penso al mio 2012...mmmm...ci devo proprio pensare?
Vi racconto cosa mi è capitato durante il pranzo di Santo Stefano a casa di un amico: è un appuntamento fisso del mio natale, ci troviamo a casa di Stefano (appunto!) e qui mangiamo, ci scambiamo battute, novità e buoni propositi per l'anno nuovo. Come sempre arrivano anche amici che vivono nello stivale, uno di loro, con l'entusiasmo tipico di un giovane rampante in piena carriera (non scendo nei particolari se no mi rodo dall'invidia) chiede a tutti di dire a voce alta, a turno, la cosa più bella e la cosa più brutta del suo 2012.
Tutti i miei amici hanno espresso il loro punto di vista, chi restando sul generico, chi buttandola sul ridere, chi parlando seriamente di avvenimenti importanti della sua vita, io, invece, ho passato la mano: non riuscivo a tirare fuori niente dalla mia testa. Mi sono sentito un po' stupido, e anche leggermente in imbarazzo.
L'umore non era alle stelle per problemi vari e ho capito subito di essere sbagliato in quel contesto. Ho finito di pranzare, ho aspettato ancora un po' per vedere se il magone passava, e poi, alle 15.30, ho salutato e sono andato via.
Ci ho pensato tutta la sera alla mia reazione assurda.
Cosa mi ha bloccato?
 
Tornando al mio 2012...ci provo qui a dire qualcosa.
Mi ha portato il mio romanzo pubblicato in ebook con la GeMS: questa è stata una gioia grande che si è trasformata, lentamente, in una delusione profondissima.
Ne ho parlato già in diversi post su questo blog e non mi va di ribadire gli stessi concetti. Diciamo che ho sperimentato, nel caso me lo fossi dimenticato, l'esistenza di due facce opposte nella stessa moneta.
 
Mi ha portato dei nuovi amici...e questo è davvero un bene preziosissimo. Alcuni davvero speciali. Soci e fratelli di avventura. Non dico altro.
Chi ha baffi fini...sente la vibrazione nell'aria.
 
Mi ha portato nuove idee e nuovi progetti: non ho mai scritto così tanto come questo ultimo anno.
 
Mi ha ricordato che qualcuno vicino al mio cuore c'è sempre.
Basta girarsi un attimo e guardare oltre il limite della mia ombra.
 
Cosa mi ha tolto, invece?
 
Mi ha tolto un amico nel modo più assurdo e beffardo che potessi immaginare (inizio a familiarizzare sempre di più con le stranezze della vecchia signora...gira un po' troppo dalla mie parti ultimamente...).
 
Mi ha tolto la serenità e mi ha rubato molte ore di sonno: troppe!
 
Mi ha tolto qualche speranza: quando metti il naso dentro il mondo editoriale, capisci quanto sia duro, complesso e spietato. Impari a scrivere per te, ancora più intensamente di come facevi prima, e conti tutti quelli che sono passati oltre...perché hanno avuto più culo, perché sono più bravi, perché la vita è una coincidenza che ti esplode in mano...e a loro è esplosa alla grande!
 
Tutto quello che c'è stato tra una voce e l'altra...spesso era solo inutile fuffa.
 
Per finire voglio dire due parole su questo piccolo-grande spazio di libertà che mi sono costruito da solo.
Grazie al blog mi sono curato e mi sono sfogato...non come vorrei...ma come è giusto che sia.
Alcuni numeri per capire meglio: nell'ultimo mese ci sono state quasi 3000 visualizzazioni per le pagine del blog, e in tutto l'anno sono state sfiorate le 48000 visualizzazioni.
Per me è un bellissimo risultato per un piccolo blog senza pretese.
Il post più letto in assoluto da quando ho aperto il blog?
IL "PACCO" DELLE POSTE (6958 visualizzazioni)...e vi prego...non chiedetemi perché...forse attira la parola "pacco" (si sa che i motori di ricerca di Google sono molto suscettibili a tutte le sfumature della sessualità!).
 
Lo spettacolo...per ora...termina qui.
Ho un ultimo ringraziamento sulla punta della tastiera: grazie ai miei amici lettori, grazie ai miei amici-amici e grazie ai miei personaggi...contate molto di più di quanto chiunque possa immaginare.
 
Buon Anno!


martedì 13 novembre 2012

LA PAROLA AI TESTIMONI

 
Tutti noi (o quasi tutti) abbiamo un animale domestico che ci fa compagnia.
Cani, gatti, criceti, canarini, pesci rossi, conigli, pitoni, furetti ecc. ecc.
Anedotti, racconti di vita, esperienze comiche, piccoli dolori, vacanze condivise, passeggiate, abbracci, riposini pomeridiani...cosa tutto non c'è nel nostro rapporto intimo con il nostro amico a quattro zampe...e non solo?
 
Mi ha divertito parecchio l'idea di Avilo, che nel suo Blogaccio ha inserito una rubrica dove intervista gli animali dei suoi amici blogger.
Il mio pesce rosso di nome Fortunato è una delle bestiole intervistate.
Leggendo le sue risposte ho sorriso più di una volta e mi sono posto qualche domandina sulla correttezza del mio comportamento: faccio davvero tutto quello che posso per far vivere al meglio il mio pesciolino?