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giovedì 19 dicembre 2013

A VISO COPERTO di RICCARDO GAZZANIGA


Dire che ho letto questo libro non è esatto.
Io, questo libro, l'ho divorato. 
E l'ho fatto come mi capita con i libri di Stephen King e di Niccolò Ammaniti; con una foga e un'urgenza che mi era impossibile controllare e che mi impediva di andare a letto perché dovevo sapere assolutamente come andava a finire. Poi, esausto, mi rassegnavo - parliamo di 530 pagine - chiudevo il libro e spegnevo la luce. 
Il romanzo, sulla carta, non mi incuriosiva molto: l'idea di uno scrittore-poliziotto che racconta dalla trincea gli scontri tra ultras e celerini, mi eccitava quanto un porno trasmesso alla radio. E invece ci sono entrato eccome dentro quella trincea e ho ascoltato le voci dei tanti personaggi, ho assorbito le motivazioni più intime e profonde - spesso folli, estreme e autolesioniste - e mi sono trovato in mezzo alla guerriglia, alle botte, alle bandiere, ai sussurri e alle grida. 
Ma non c'è solo questo nel romanzo di Gazzaniga, ci sono anche le storie private, le svolte del destino, i dolori, le gioie, le delusioni di uomini e donne, di padri e madri, di figli e figlie. Si ascoltano le aspirazioni di chi spera di cambiare vita, le tribolazioni di chi deve gestire un amore spento, un figlio fragile, una prima volta, un senso di colpa ingombrante, un desiderio di dominio e distruzione, il sogno di un libro che parla esattamente di quelle cose che racconta il romanzo che stai leggendo. 
Gazzaniga è bravissimo nel tratteggio psicologico dei tanti personaggi che si muovono in uno scenario cittadino livido e spettrale, e non giudica mai le scelte, le azioni, le motivazioni dei suoi eroi senza gloria. Si limita a narrare le evoluzioni della tragedia con grande controllo stilistico. 
Memorabili le scene di massa che descrivono gli scontri. Gestire tanti personaggi, tanti fili narrativi non è un'impresa facile e l'autore ci riesce con mano felice. 
Io ho amato in modo particolare le parti dove si raccontano gli interni dei personaggi, interni fisici e psicologici , interni che colorano di solitudine, amarezza, rabbia, speranza e amore i gesti quotidiani di ultras e celerini. 
Un affresco lucido, tenero e spietato della società di oggi. Ci sono anche molti riferimenti alla cronaca recente. Si affronta il ricordo ingombrante del G8 di Genova e lo si fa con passo lieve e rispettoso. 


Il romanzo arriva dal Premio Calvino. Ha vinto l'edizione del 2012 e merita di essere letto per capire riti, ruoli e meccanismi assolutamente oscuri per chi, come me, non è mai andato allo stadio per vedere una partita di calcio con una spranga sotto il giubbotto. 
Ci sono anche delle curiosità che mi hanno fatto sorridere: vedi un poliziotto sassarese che si chiama Gavino Tau e ha una parlata molto marcata. Quando l'ho incontrato nel romanzo ho pensato subito a quello che mi aveva rivelato l'autore durante una presentazione, ovvero, che era fidanzato con una ragazza di Sassari e conosceva bene la mia città e la cadenza inconfondibile dei suoi abitanti. 
Mica capita tutti i giorni di trovare un personaggio sassarese in un romanzo così importante!
Un altra cosa che mi ha colpito è l'uso continuo dell'esortazione "dài" da parte di tutti i personaggi. In una pagina ne ho contato ben quattro. Qui ci sono alcuni esempi che ho estrapolato a caso da una decina di pagine:
"Dài, vai all'accettazione, " disse il funzionario.
"Dài, Nico, calma. Vedrai che ti risponderà."
"Dài, resisti, dài!"
"Dài, andiamo! Entriamo!"
"Dài, porcoddio! Carichiamoli!"

Ora mi viene un dubbio: forse a Genova si usa moltissimo e quindi non è strano spalmarlo nella parlata di tanti personaggi o, forse, è un vezzo puro dell'autore che l'editor non ha pensato di correggere o limitare. 

Detto questo, e tralasciando la mia caccia personale ai tantissimi "dài" - a volte non si sa proprio come passare il tempo quando non si gioca a Candy Crush Saga - il romanzo è una delle cose più interessanti e avvincenti che ho letto nel 2013. 

giovedì 30 maggio 2013

LIBEROS DI SOGNARE


Sono felice di tutto quello che è mi capitato da quando ho annunciato l'uscita del mio primo romanzo in libreria. 
DOMANI SARÀ UN GIORNO PERFETTO è diventato un libro grazie alla Farnesi Editore e alla mia editor Federica Gnomo. 
Amici, conoscenti e persino perfetti sconosciuti/e mi hanno cercato, salutato, stimolato con il loro entusiasmo. 
Ho tenuto il segreto per mesi (sono un bravo lupetto) e ora, dopo tante notti insonni, posso finalmente vivere questo momento senza paure o insicurezze. 
La mia creatura è quasi nata... ha rotto l'uovo... ed è pronta a conquistare l'universo (quanto grande ed esteso ancora non posso saperlo!).

Ieri ho ricevuto anche l'email di accettazione da parte dell'associazione LIBEROS dopo mesi di attesa.
Ho potuto creare la mia "pagina autore" sul loro sito e iniziare a inserire i libri che amo nella mia libreria virtuale. Per vedere la mia pagina cliccate QUI.
Liberos è un'associazione, una comunità di lettori, autori, bibliotecari, librai che amano i libri, li diffondono e li sostengono con iniziative, eventi e molteplici progetti. Libri pubblicati da case editrici non a pagamento, ovviamente, che cercano un loro spazio nell'immenso e complesso mondo dell'editoria italiana. 

Sono felice di partecipare con il mio piccolo libro a un progetto così bello e ambizioso.
La nostra madrina speciale è la scrittrice Michela Murgia. 
Non so se mi spiego! 

Presto vi aggiornerò su tutto quello che girerà intorno al mio libro. 
Presentazioni, eventi e... sorprese... tante sorprese. 

Grazie ancora a tutti.

martedì 28 maggio 2013

DOMANI SARÀ UN GIORNO PERFETTO di CARLO DEFFENU


E finalmente posso dirvelo... i primi di giugno (data indicativa il 5 giugno) esce il mio primo romanzo in formato cartaceo grazie a una piccola casa editrice molto battagliera.
La FARNESI EDITORE ha amato il mio romanzo finalista al Torneo 2011 organizzato da GeMS (uscito soltanto in versione ebook) e lo ha scelto per inaugurare la sua collana di narrativa BLUINCHIOSTRO.
Tutto ha avuto inizio in tempi non sospetti  grazie alla passione di Federica Gnomo, una cacciatrice di storie  instancabile che mi ha tenuto d'occhio e mi ha spinto a crederci e a non mollare mai la presa.
Il romanzo è stato riscritto con l'aggiunta di due nuovi capitoli e dopo mesi di dubbi e sudore, ora posso dire, senza paura di smentite, che la storia ha trovato una strada nuova, imprevedibile e, almeno per me, sorprendente. 
Pensavo di aver detto tutto quello che c'era da dire e invece... be', mi sbagliavo... eccome se mi sbagliavo!

Vi aggiornerò molto presto su presentazioni, incontri e iniziative di ogni genere... in attesa, ovviamente, dei vostri commenti e del vostro parere.

Ecco qui sotto la cover completa.


 P.S. - Grazie al mio angelo. Il cielo non è mai stato così luminoso come in questi ultimi giorni.

P.S. 2 - "In culo alla balena!"... per sicurezza me lo dico da solo.