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venerdì 24 maggio 2013

LE PRESENTAZIONI NON SONO PENSATE PER I CAMERIERI


In questi giorni di immobilità coatta (la bilancia inizia a dire la sua) ho potuto girovagare tra siti e blog per passare il tempo. 
Ero sicurissimo che avrei usato questi giorni per iniziare il nuovo romanzo e invece, la gamba, i dolori, i problemi logistici, il nervosismo, hanno spento tutti i miei slanci creativi.
Dicevo: curiosando in giro ho scoperto tante nuove iniziative interessanti. 
Corsi di scrittura creativa e di critica letteraria, laboratori di fotografia, mostre e infine... una valanga di presentazioni di libri in librerie e biblioteche. 
Escludendo l'infortunio che mi impedisce di partecipare in questi giorni a qualsiasi iniziativa culturale, ho capito (da tempo in realtà) che le presentazioni non sono pensate per i camerieri. 
Puntualmente sono organizzate di venerdì o di sabato e noi siamo tagliati fuori per ovvie ragioni. 
Anche il lunedì, il martedì e il mercoledì per me sarebbe impossibile partecipare. 
Il mio giorno di riposo è il giovedì e, credetemi, in quel giorno, se sono fortunato (e io non lo sono) posso trovare al massimo un corso di bricolage creativo organizzato dalle suore orsoline. 
Che ci andrei pure, eh... tanto per non sentirmi sempre tagliato fuori dalle cose del mondo.
Tutto succede sempre quando io sono al lavoro.... sempre!

Ora, a giorni, inizia a Sassari GIALLO NOIR, una rassegna organizzata dalla Libreria Azuni di Emiliano Longobardi e io rosico. Ma rosico proprio tanto tanto.


Ecco cosa scrive Emiliano nella pagina facebook della libreria.

Anche quest'anno tornerà "GialloNoir - Brividi d'estate", la nostra piccola rassegna dedicata alla narrativa di genere. Dopo le precedenti edizioni, dedicate ai temi "Italia criminale", "Sardegna criminale" e "Scritture e generi di confine", per questa quarta rassegna ci concentreremo su "Tutti i colori del nero".

Questi sono alcuni appuntamenti segnalati in anteprima nella pagina: 

Il primo ospite della nostra piccola rassegna, Venerdì 7 Giugno, sarà il padovano Matteo Strukul, autore di "La ballata di Mila" e "Regina nera", due romanzi al fulmicotone usciti per Edizioni E/O nella collana SabotAge, ideata da Massimo Carlotto e curata da Colomba Rossi.


 Il secondo ospite, Venerdì 14 Giugno, sarà il genovese Riccardo Gazzaniga, autore di "A viso coperto" (Einaudi), romanzo d'esordio vincitore del Premio Calvino 2012 e dedicato al violento conflitto tra poliziotti e ultras.


Venerdì 21 Giugno, sarà la volta di un altro genovese (di origini ploaghesi), Marco Cubeddu, che ha recentemente esordito in Mondadori con "C.U.B.A.M.S.C. - Con una bomba a mano sul cuore", una pirotecnica e picaresca storia veramente falsa di falso amore.



E qui mi fermo... anche se forse, non lo so ancora, ci saranno altre presentazioni in cartellone... ovviamente sempre di venerdì.

Io, in via ufficiale, ho scritto a Emiliano Longobardi e gli ho confessato una semplice verità: "Caro Emiliano... ho deciso: io ti odierò per tutta la vita!"

martedì 29 gennaio 2013

SEDUZIONE LETTERARIA


Parlando con diversi editor e alcuni editori, ho scoperto che il tasso di gente strana, tra gli autori, o i presunti tali (soprattutto esordienti), è decisamente alto. 
Un laboratorio interessante è stato il corso di editoria: tra quelle mura ho imparato molte cose, spesso ascoltando confidenze e piccoli sfoghi umani degli editori stessi. La cosa più complessa è gestire la mole imponente di materiale che intasa la casella delle email (pensate cosa succede, poi, se parliamo di case editrici che ancora chiedono il manoscritto in formato cartaceo...spesso per non leggerlo mai e passarlo direttamente al macero per mancanza di personale e di risorse); la difficoltà nasce dall'incapacità diffusa dell'aspirante autore di essere chiaro, di farsi capire, di rendere la lettura più semplice possibile, con una sinossi sintetica ed esaustiva, una biografia agile e completa, e un messaggio di presentazione umile e professionale...senza inutili voli pindarici o presunzioni di sorta...tipo: io sono il nuovo Calvino, eccomi qua! 
Questo indispone parecchio chi deve leggervi e valutarvi. 
Chiarezza e umiltà sono le prime armi vincenti per non perdere, e far perdere tempo; sarebbe utile visionare anche il catalogo della casa editrice di turno, evitando di spedire, ad esempio, un romanzo fantasy, a chi di fantasy non si è mai occupato. 
Molti autori non si informano sull'indirizzo editoriale della casa editrice. L'editore avvisa che non pubblica poesie...e i poeti inviano lo stesso raccolte di poesie; altri si accaniscano a spedire tomi di racconti, quando nel sito è spiegato chiaramente che si prendono in considerazione solo e unicamente romanzi. 
Le poesie e i racconti, vendono pochissimo in Italia...e solo piccole realtà...o grandi autori, si possono permettere di pubblicare materiale di questo tipo (Ammaniti, King, Lansdale...)
Quindi, quando si apre un'email di un aspirante autore, ti possono capitare le cose più assurde. 
Qualche esempio reale riportatomi durante il corso? 
Ritrovarsi un intero romanzo storico di 600 pagine copia-incollato sul corpo dell'email, invece di vederlo inserito come file pdf o word nel messaggio; tentare di sedurre l'editore spedendo, insieme al romanzo, la tua foto, dove appari nudo e ben disposto alla conoscenza; provare, avendo scritto un thriller ispirato alla morte di Meredith Kercher, di colpire il nostro editore allegando una foto dove appari vestito/a con lo stesso costume da strega che indossava la vittima il giorno prima della sua morte. Ecco...pensate di questo genere portano solo a una decisione, se non parliamo di un editore maniaco, ovvero... il cestinamento immediato dell'email...o del manoscritto cartaceo. 
Un altro problema è la gestione fisica degli autori che attendono una risposta da parte di un editore.
Lasciano da parte quelli che ti perseguitano via email per avere notizie della loro opera d'arte, c'è anche chi ti viene a cercare durante le presentazioni dei tuoi libri per: 
1- minacciarti. 
2 -dirti che non capisci nulla di letteratura. 
3- mettere la sua vita nelle tue mani. 
4 -fingere un interesse che in realtà non sentono. 
Ho pensato spesso a quanto è frustrante attendere un cenno, un gesto, un consiglio da qualcuno a cui affidi un sogno...piccolo o grande che sia. 
Ma capisco anche il lavoro immane di chi lotta sull'altro lato della barricata.
Scrivere è un lavoro duro e faticoso...essere capiti, scoperti, stimolati e pubblicati a volte dipende dalla fortuna, spesso dalla bravura...e molto più spesso dalla nostra capacità di essere chiari, onesti e diretti.

Qualcuno, in una email, mi ha chiesto perché non continuo a scrivere invece di perdere tempo con il blog. La domanda mi ha sorpreso. 
Mi sono chiesto: cosa spinge un lettore a credere che mi sia sotterrato in un blog (parole sue)...rinunciando al piacere della scrittura? 
Il fatto che non abbia più parlato delle mie storie?
Ho risposto che il mio "lavoro" per il blog non mi ha fatto mai dimenticare la scrittura. Dopo UN POSTO MOLTO LONTANO DA QUI ho scritto altri 3 romanzi...il fatto che tutto tace...non significa che io abbia appeso la penna al chiodo.

Oh, yeah!