mercoledì 14 marzo 2012

ROVINARSI CRESCENDO DAY


Partecipo anche io all'iniziativa proposta da BimboVerde pubblicando una mia foto "GIOVANILE".

Eheheh...

Ma com'ero caruccio!

ALIAS

martedì 13 marzo 2012

PICCOLI CANI RITORNANO


FRANKENWEENIE è il nuovo film animato di Tim Burton e uscirà nelle sale italiane nell'autunno del 2012. Una pellicola in bianco e nero che si avvale degli effetti speciali in 3D così tanto di moda negli ultimi anni e già sperimentati dal regista nel film "Alice in Wonderland".
Il film racconta la storia di un ragazzino di nome Victor distrutto dalla morte del suo adorato cane, che ispirato da una lezione di scienze decide di riportarlo in vita sfruttando il potere dell'elettricità.
Il film è un omaggio esplicito al mito letterario e cinematografico di Frankenstein e prende ispirazione da un cortometraggio girato nel 1984 dallo stesso regista.
In questo lavoro giovanile si possono notare già tutta l'estetica, la poetica e i temi che caratterizzeranno i film successivi di Tim Burton.


E di seguito vi posto il cortometraggio del 1984 che ho trovato delizioso.




Un piccolo gioiello.

ALIAS

domenica 11 marzo 2012

VOGLIE INFANTILI


Non ho figli.
E in un certo senso posso dire che i miei non-figli sono fortunati a non avere un padre come me.
Non ho uno spiccato spirito paterno.
I bambini li guardo con diffidenza e non so mai esattamente come pormi nei confronti di questi strani esserini tutto occhi che ti sparano raffiche di domande a cui non sai mai come rispondere.
Li osservo con curiosità e mi accontento dei figli dei miei amici e dei vari nipoti partoriti dalle mie pazze sorelle.
Non ho neanche un cane.
E in un certo senso posso dire che il mio non-cane è fortunato a non avere un padrone lunatico e insofferente come me.
Non ho un cuore così malleabile.
Mi stufo subito.
Odio l'idea di uscire per portare un amico a 4 zampe a fare i bisogni.
Odio l'idea dei peli sul divano, delle crocchette sul tappeto del bagno e delle uscite controllate dagli umori canini.
A volte provo a immaginarmi con un cane e altre con un bimbo tutto mio.
Sono solo attimi.
Proiezioni fantastiche da cui mi riprendo alla velocità della luce.
Il mio è un sano egoismo che non finge di essere altro.
Però...certi video...stimolano la fantasia.


Vorrei fare un figlio solo per poter realizzare un video così bello!

Ok, ok...non lo dico più!
I miei pupi restano i miei romanzi.
Non russano, non cagano, non fanno domande e non scodinzolano.
Vuoi mettere?

ALIAS

P.S.- si avvertono i lettori e le lettrici (soprattuto le lettrici) che il cinismo del post che avete appena finito di leggere è tutta una posa.
O quasi...

sabato 10 marzo 2012

FORCHETTE SNELLE

L'unico modo per dimagrire è diminuire l'introduzione di cibo e muovere il culo dalla sedia.
Chi vi dice che ha le ossa grosse o il metabolismo lento vi racconta solo le solite scuse per giustificare un rapporto malato con il cibo.
Spesso il cibo diventa il consolatore ideale per coprire mancanze di altro genere.
Lo so.
Tutti ci siamo consolati e fatti male con uso scorretto della forchetta.
Io sono vittima del mio peso da tempo.
E più passa il tempo, più vivo male questo scompenso fisico e psicologico.
Me lo dicono i medici, me lo dice mia madre, me lo dicono amici e conoscenti.
Io ho l'impressione di non essere grasso finché non mi vedo riflesso in uno specchio.
Allora mi spavento e distolgo lo sguardo.
Per questo non mi piace andare al mare o iscrivermi in piscina.
Per questo non mi piace girare per negozi d'abbigliamento a farmi mortificare da taglie impossibili e commesse stronze.
Per questo corro e cerco di consumare calorie.
Eppure il mio corpo sembra fregarsene di tutto.
Lui resta quello che è e non c'è verso di farlo cambiare.
Ho comprato l'altro giorno il bestseller del dietologo Dukan.
Ho iniziato a leggerlo.
Vedremo se questa volta riuscirò a fregare il mio involucro invadente.
Una dieta a base di proteine con 4 fasi che servono a rendere duraturo l'effetto del regime alimentare.
Tornerò snello come un tempo?

ALIAS

mercoledì 7 marzo 2012

I BAMBINI E LA CAMORRA


Dopo il libro culto "Gomorra" di Roberto Saviano è complicato parlare di camorra in modo nuovo e originale. Tutto rischia di sembrare vecchio, datato e già "sentito". Siamo invasi da fiction che raccontano il lato oscuro della società: Mafia, camorra, banda della Magliana, banda della Uno Bianca, Piovra, Falcone, Borsellino. Sotto questo fuoco incrociato di morti, vendette e silenzi mi chiedo se ci sia un modo diverso per rappresentare una realtà complessa e articolata come quella della malavita, all'interno di un romanzo che non sia pensato come un libro-inchiesta.
Ho chiesto questo e altro a GIUSEPPE MAROTTA, autore di uno splendido romanzo intitolato I BAMBINI OSSERVANO MUTI LE GIOSTRE DEI GRANDI, arrivato tra i 30 finalisti del Torneo IoScrittore di Gems.


Com’è nata l’idea di un romanzo che racconta la camorra attraverso gli occhi di un bambino?
     L’idea di raccontare la realtà dal punto di vista di un bambino mi ha sempre affascinato. Sono stato folgorato dal Giovane Holden e credo di non essermi ancora ripreso. Per quanto riguarda il mio romanzo, l’idea è nata guardando “Certi Bambini” dei fratelli Frazzi, tratto dall’omonimo romanzo di Diego de Silva. Mentre guardavo quel film, in cui il bambino protagonista viene assoldato per diventare un killer della camorra, mi sono chiesto se poteva esserci un percorso diverso per un bambino che nasceva in un contesto contaminato come quello camorristico, e così è nato Remì: il protagonista del mio romanzo. Remì è la voce critica all’interno di una famiglia di camorristi.
2- Come lavori sul carattere dei tuoi personaggi? Ti sei ispirato a persone reali?
       In genere riproduco personaggi che, nel bene o nel male, mi affascinano. Per lo più sono personaggi reali. Zio Geggè ad esempio, è un personaggio che ho ritrovato tante volte, in tante persone, nelle zone in cui sono nato. Esistono tanti zio Geggè con sfaccettature diverse, io ho cercato di creare un personaggio che un po’ le contenesse tutte.
3- La realtà supera la fantasia? Leggendo il tuo libro in più di un passaggio viene questo dubbio.
   Io non ho dubbi che la realtà superi la fantasia. Molte cose che ho raccontato nel mio romanzo sono    accadute e continuano ad accadere a Napoli come altrove. Una sera di tanti anni fa, in Calabria, decapitarono un ragazzo e, con la testa, i suoi killer giocarono a calcio nella piazza del paese.  
4- La tua passione per la scrittura quando nasce e dove e quando ami scrivere?
      Credo sia nata durante le scuole elementari, scrivevo temi chilometrici.
Scrivo in taverna, di sera, su un tavolo ikea, anche se amerei farlo di mattina.
Durante il giorno prendo per lo più appunti su pezzi di carta che infilo poi nelle tasche: di sera le svuoto sulla scrivania.
5- Dopo un libro importante come quello di Saviano (Gomorra) si può ancora scrivere storie di camorra per aggiungere qualcosa in più?
   Si devono scrivere storie di camorra. Saviano ha tracciato il perimetro, ha indicato il percorso. Tutti gli altri dovrebbero continuare a raccontare storie di camorra per far sì che questo perimetro, tracciato da Saviano, sia sempre più visibile. In molti lo fanno e sono bravi. Uno tra tanti: Sergio Nazzaro, da leggere il suo “io, per fortuna c’ho la camorra” Fazi editore.
6- Chi è lontano da certe realtà geografiche potrebbe storcere il naso davanti a certi passaggi e certi rituali. Hai cercato di veicolare il messaggio o hai scritto d’impulso?
Ho scritto d’impulso, cercando di veicolare un messaggio di speranza: nulla è perduto se ci si pente.
7- La tua prima memoria culturale?
    Il treno del sole” di Renée Reggiani. Era un libro di narrativa che ci era stato assegnato in terza media. Raccontava di una ragazzina che emigrava con la sua famiglia da Agrigento a Torino nei primi anni settanta. Leggendolo capii che scrivere poteva essere interessante.
8-      Biografia in una playlist?
Futura, Anna e Marco di Lucio Dalla
Alice e Leva calcistica classe 68 di Francesco De Gregori
Ogni volta e Liberi Liberi di Vasco Rossi
La vita è adesso e Tamburi Lontani di Claudio Baglioni
Per gli stranieri non saprei dirti i titoli delle canzoni, ma posso citarti i gruppi nell’ordine cronologico di quando li ho sentiti per la prima volta e mi sono piaciuti: Prefab Sprout, Simply Red, ColdPlay.
9- Cosa stai leggendo in questo momento?
    Ho appena finito “Venti corpi nella neve” del nostro Giuliano Pasini, di cui scriverò sul mio blog. Ora sono alle prese con “La storia di un matrimonio” di Andrew Sean Greer. Non ho mai letto nulla di lui. L’ho comprato al supermercato. Sono stato attratto dal titolo.
10- Mai compiuto illegalità nel nome della cultura?
     Una volta per distrazione ho portato via un libro che ho trovato in una camera d’albergo.
11 – Cosa ti fa paura?
       Il pregiudizio
      12- Cosa odi e ami della tua città?
      Dove vivo adesso, in provincia di Varese, odio il cielo grigio quando sembra sul punto di piovere, ma poi non piove. Amo il boschetto davanti casa mia.
13-  Luoghi comuni sulla Camorra?
      “Tanto si ammazzano tra di loro”“La Camorra da lavoro”
      14- La frase-scusa preferita?
           “Non me la sento”
      15- A 13 anni cosa volevi fare?
           Il chirurgo.             
16- Hai il potere assoluto per un giorno. La prima cosa che fai?
         Elimino la fame nel mondo.
17- Se la tua vita fosse un film chi sarebbe il regista?
     Indeciso tra Scorsese e Woody Allen
18- Come spiegheresti a un bambino la parola: felicità?
      Gli direi che è un po’ come quando suona la campanella che annuncia la fine dell’ultimo giorno di scuola. Avrai giornate piene di libertà.
      19- Cosa conta più dell’amore?
           La salute   
20- La tua casa brucia. Cosa salvi?
    Le chiavi dell’auto, la mia compagna, i suoi due figli e qualche cuscino.
      21- Se ti dico Italia…cos’è la prima cosa che ti viene in mente?
           Mino Reitano che canta “Italia, Italia.”
22- La volta che hai riso di più?
     La prima volta in viaggio con la mia compagna: due minuti per montare una tenda, due ore per rimetterla a posto.
23- Una cosa che non hai mai capito della gente?
       Quando litigano per questioni di principio.
24- Una cosa che volevi e non hai avuto?
      Una motocicletta, ma non è detto che prima o poi non me la compri.
      25- Un consiglio che non hai dimenticato? 
        Se non hai nulla da dire, taci. Letta in un libro di Montanelli, alcuni anni fa.      
      26- Come valuti la tua esperienza al Torneo di Gems?
         Stimolante. Per la prima volta un mio romanzo è finito in mani serie.
27- Cosa guardi in tv e cosa odi della tv?
     Guardo qualche telegiornale. Spesso, Invasioni barbariche e quando capita, Che tempo che fa. Odio i reality.
29- Una frase che ti rappresenti?  
Tutto è relativo
30 – Quanto conta il sesso nella vita?
       Aria, Acqua, Terra, Fuoco, Sesso. Il quinto elemento primario.
      31 – Il senso più importante?  
Il tatto, perché entri in relazione con le cose, con le persone. E’ comunicazione.
32- Il cartone animato più amato da bambino? 
Napo Orso Capo, Willy il Coyote e Orso Yoghi.
      33 – Cosa c’è sempre nel tuo frigo? 
Prosciutto crudo e mozzarella
 34 – Una cosa stupida che non riesci a smettere di fare? 
Curiosare sul forum di Io Scrittore. Dove spesso si parla di tutto tranne che di scrittura. Ma in fondo anche quella roba lì è letteratura.
35 –Icone moderne?  
Lady Gaga e i tatuaggi.
      36 – Il vero lusso è?
Fare cose che ti piacciono
37 – Progetti futuri?  
Lavorare meno, scrivere e leggere di più
38 – Chi inviteresti alla cena dei tuoi sogni? Tre nomi.  
Woody Allen, Massimo Troisi, Robert De Niro
40 – Se alzi gli occhi al cielo a cosa pensi?   
Ai miei genitori e a mio fratello.
***
Grazie Giuseppe per le tue gentili risposte. Scoprire che dietro un libro si nasconde una bella persona è una piccola gioia da non sottovalutare. Vi consiglio vivamente la lettura di questo romanzo. I personaggi che lo animano resteranno impressi nella vostra memoria a lungo.
ALIAS

martedì 6 marzo 2012

FELICITA' VIRULENTA


Ho iniziato a pensare all'idea nel mese di settembre quando lavoravo ancora in ristorante.
Ho cominciato a buttarlo giù nel mese di novembre dopo la fine della stagione estiva.
Ho scritto l'ultima pagina alla fine di febbraio.
Ho terminato di revisionarlo soltanto poche ore fa.
Nei giorni scorsi l'ho messo alla prova con uno zoccolo duro d'amici lettori pronti all'estremo sacrificio.
Ho ascoltato consigli, pareri, suggerimenti, obiezioni, critiche e complimenti.
Alla fine della corsa ho cercato di sentire soltanto la mia voce.
Ho scritto una sinossi per presentarlo al Torneo Letterario di Gems e ho spedito il tutto senza pensarci troppo.
Se tentennavo ancora sarei finito prigioniero nella gabbia delle eterne revisioni.
Ho usato 4 mesi della mia vita per scrivere un romanzo.
E sono felice di esserci riuscito.
Mi sono fatto compagnia.

Ora la mia storia non è più roba solo mia.
Ora non c'è più il cartello PROPRIETA' PRIVATA!
Ora si vola verso il mondo.
Si accetta la sfida.
Sono euforico e spaventato.
Saranno mesi lunghi e faticosi.
Lo so già.
Forse verrò eliminato al primo turno...forse no.
Ma quello che conta nella vita è provarci...provarci sempre.

Vado a nanna sereno.
Senza scaldabagno (mi ha lasciato oggi dopo 12 anni di onorata carriera) e con un herpes virulento che mi ha devastato labbra e naso.
Eppure...nonostante tutta questa sfiga concentrata in 40 mq...sono felice.


ALIAS

lunedì 5 marzo 2012

CARO AMICO...


Lo show è terminato.
Le comemorazioni si sono consumate.
I ricordi e le testimonianze si sono alimentate di commozione e riconoscenza.
Le canzoni sono esplose nelle radio e nelle case degli italiani.
La tv ha spolpato gli archivi.
Le immagini dell'ultimo concerto sono state riproposte all'infinito.
Aldo Busi spara a zero sul personaggio Dalla:
Un omosessuale non pubblicamente dichiarato che quindi se ne strafotta della morale sessuale cattolica, che mai nulla ha espresso contro l’omofobia di matrice clericale che impesta il suo Paese, che mai una volta ha preso posizione aperta per i diritti calpestati dei cittadini suoi simili di sventura politica e civile e razziale, un tipo così che, per esempio, scrive e canta il suo amore per una donna viene prima (per mediocrità di carattere, ipocrisia deliberata, amore del quieto vivere a discapito di chi lotta per i suoi stessi diritti da lui per primo negati) della bellezza o bruttezza della sua dedica impropriamente musicata. Non vedi l’omaggio alla donna, vedi la ridicola falsità e la necessità estetica per conto terzi che vi soggiace. Ho sempre pensato che Lucio Dalla fosse un checchesco buontempone, un chierichetto furbastro – le sue interviste sono un vero florilegio di banalità in ossequio alla morale comune e all’autorità costituita, alla maniera di Celentano, che a me non piace nemmeno quando canta – e non basta la morte per cancellare la magagna del gay represso cattolico (represso alla luce del sole, il che non ne inibisce certamente il godimento tra le tenebre della vita privata, anzi, le implementa, come ben si sa) che si permette tutte le scorciatoie di comodo (l’arte, il fine superiore e balle varie) pur di non prendere la strada maestra più sensata della basilare affermazione di sé, anche se più accidentata.
Un'opinionista della domenica, durante l'Arena di Giletti, ha cercato di argomentare l'importanza di rappresentare tutti gli affetti e gli amori in momenti così delicati.
Il conduttore ha tagliato corto dicendo che Dalla non ha mai testimoniato una sua precisa scelta sentimentale e sessuale.
Il sito de La Reppublica parla di Marco Alemanno così:
Marco Alemanno, attore, cantante e fotografo, vicino a Dalla da molti anni - era con lui a Montreux il giorno della morte - ha ricordato l'artista scomparso leggendo prima il testo della canzone "Le Rondini" e dedicandogli poi un commosso addio spezzato dal pianto. "Da diverso tempo ho il piacere, l'onore e il privilegio di crescere al fianco di Lucio: il cantante, il musicista, il regista ma soprattutto l'uomo eterno bambino a cui devo già tanto", così Alemanno.
Ho visto il video e confesso di essermi emozionato e di aver pianto per il dolore che vedevo negli occhi e nei gesti di questo "caro amico" di Lucio.
La morte è una livella.
Lo diceva qualcuno molto più importante di me.
E' vero.
La morte non guarda in faccia nessuno e ci rende tutti uguali.
E' la vita a determinare le differenze.
Sempre e comunque.
Dalla non ha mai espresso un suo pensiero sull'argomento.
Le voci giravano da sempre.
Ma erano solo voci.
L'uomo è morto senza lasciare dietro di sè una famiglia...dei figli...dei genitori...delle sorelle...nessuno.
Esiste solo qualche parente lontano che forse erediterà i beni del cantante.
Forse.
O forse andrà tutto allo Stato.
A un convivente non tocca niente.
Niente.
Io non sapevo chi fosse quel ragazzo vestito di nero che piangeva dietro il feretro di Lucio Dalla.
Pensavo che si trattasse di un parente...di un nipote.
Poi ho visto il video e ho capito.
Quel video dice tutto.
Tutto.


E continuavano a chiamarlo...amico. 

ALIAS
                  

sabato 3 marzo 2012

VESCICHE D'ACCIAIO


Ho sempre letto fumetti.
La mia iniziazione alla lettura è avvenuta con le nuvole parlanti.
Topolino, Zagor, Lanciostory e Skorpio (grazie alle pubblicazioni dell'Eura ho conosciuto tantissimi autori di un valore incalcolabile) i fumetti Marvel, quelli della DC, Dylan Dog, Nathan Never, Julia e tanti altri personaggi della Bonelli.
Ci sono stati anni in cui compravo così tanto materiale che non riuscivo a stargli dietro.
Ora ho selezionato i miei acquisti per problemi di spazio e di soldi.
Una cosa però mi ha sempre sorpreso nei fumetti: la totale assenza di problematiche e difficoltà squisitamente umane.
Non fanno mai pipì e pupù.
Non hanno mai problemi di digestione.
Non hanno mai un calcolo renale, una brufolo sul naso, una vena varicosa, un'alitosi devastante, una carie perforante, un'erezione incontrollabile.
Certo, rappresentare tutto questo in un fumetto non avrebbe molto senso: a chi può interessare come piscia Batman?
Io sono un caso limite, ma quando mi è capitato di riscontrare qualche aspetto simile tra le tavole di un fumetto, mi sono sentito subito più vicino al personaggio di cui leggevo con passione le avventure.

ALIAS

giovedì 1 marzo 2012

CIAO, LUCIO!


Strane coincidenze.
Questa mattina sono finito a MediaWorld con un amico.
Mentre lui si interessava di una promozione per navigare con l'i-pad anche fuori casa, io gironzolavo nel reparto libri-cd-dvd (il mio regno) per vedere cosa c'era di interessante.
A un certo punto mi cadono gli occhi sul cd di Lucio Dalla.
Lo prendo dallo scaffale, guardo la copertina, leggo i titoli delle canzoni e penso: "Accidenti! Non ho una raccolta seria delle canzoni di Dalla. Questa è una mancanza da colmare in qualche modo".
Tentenno qualche secondo e alla fine rimetto a posto il cd. 

Tornando a casa il mio amico mi chiama al cellulare e mi dice che Lucio Dalla è morto per un infarto questa mattina.
CAZZO!!!
Resto senza parole. 
Perché tra tanti cd ho preso proprio quello di Lucio?
Sono cose che non si possono spiegare.
Coincidenze appunto...strane, ma sempre coincidenze.

Ciao, Lucio!

mercoledì 29 febbraio 2012

ROSSELLA LIBERA


C'è un Italia migliore.
Un Italia invisibile che lavora in silenzio ai margini del mondo per rendere questo mondo migliore.
Ci penso spesso alla mia comoda vigliaccheria.
Alla mia vita che si muove dentro binari conosciuti e consolidati e si indigna per le ingiustizie del mondo senza muovere mai davvero un dito perchè le cose cambino.
Troppo facile fare il rivoluzionario sprofondato sul divano.
Troppo facile donare due euro con un messaggino.
Troppo facile rinunciare a un caffè per costruire un ospedale in una zona di guerra.
Per questo ammiro le persone come Rossella.
Cuori impavidi e generosi che operano nel reale per migliorare la vita a chi muore per mancanza di cibo e cure.
Qui non si parla di rinunce ridicole come quella del caffè al bar.
Qui si parla di scelte e rinunce importanti.

Spero che qualcosa si muova davvero per la liberazione di Rossella.
Spero che i politici e i giornalisti si sveglino.
Spero che non siano sempre e solo i soldi a trainare le azioni dei governi.
Spero che non serva sempre il Fiorello o la Geppi di turno a svegliare le coscienze.
Meno sms...e più azioni reali.

Rossella LIBERA...SUBITO!!!

ALIAS