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giovedì 6 giugno 2013

CONTROPIEDE TECNOLOGICO


Oggi qualcuno è riuscito a sorprendermi.
Uscito dalla sede dell'Inail, dove ho fatto le visite di controllo finali prima di rientrare al lavoro - domani è il grande giorno - mi sono diretto verso casa e ho deciso di passare a far visita a una libreria per portare la scheda tecnica del mio libro. 
Sono entrato nel negozio con la mia cartelletta sottobraccio e dopo aver salutato e aver notato una relativa calma, mi sono rivolto direttamente alla libraia che mi sorrideva come se mi conoscesse da una vita.
"Salve, mi chiamo Carlo Deffenu, ho pubblicato un libro per una piccola casa editrice e..."
"Lo so, l'ho già ordinato."
"Come? Scusa? Lo hai già ordinato? In che senso?"
"Sì, ho visto la copertina su Fb - non mi ricordo dove - e incuriosita sono andata a leggermi la trama e ho deciso di ordinarlo su una piattaforma online... ho cercato di capire se potevo averlo in libreria ma ancora non risultava disponibile nei canali che usiamo di solito e mi sono mossa per averne una copia per me."
"Ah..."
Ero decisamente basito.
La libraia mi sorrideva perché mi aveva riconosciuto grazie al mio avatar di fb e io tutto potevo immaginarmi meno una reazione simile.
Le ho spiegato che la Farnesi Editore si rivolge direttamente alle librerie per avere un rapporto diretto con i punti vendita e mi ha lasciato subito i dati della libreria per girarli all'ufficio commerciale della casa editrice. 
"Allora aspetto di averti tra le mani... ci aggiorniamo... ok?"
"Certo... aspetto di sapere cosa ne pensi."

Tornando al post precedente - e allo scambio di battute con Stefano nella sezione "commenti" - ho scoperto sulla mia pelle la potenza della rete e di un mezzo come facebook.

martedì 4 giugno 2013

MA CHE PIACERE!


Mi ricordo che all'inizio guardavo con molta diffidenza il nuovo social-network dove tutti si iscrivevano con grande entusiasmo. 
A chi mi diceva: "Ma lo sai che così puoi rintracciare persone che non vedi da una vita... persino i tuoi vecchi compagni di scuola!", rispondevo: "E perché dovrei ritrovare delle persone di cui mi sono liberato anni fa?"
La mia risposta era ironica, provocatoria e solo in parte sincera.
È vero che non ho mai sentito l'impulso di andare a cercare i vecchi compagni di scuola su facebook: è una parte della mia vita che ricordo con molto poco piacere. Nessuna epica giovanile, nessun romanticismo, nessuna complicità goliardica... ma solo tanta noia, tanta pesantezza e tanto vuoto esistenziale. 
Per me sono stati un'accozzaglia di anni informi, anomali, dove non mi sentivo né carne né pesce, sospeso tra due mondi, in bilico tra maschere grottesche... perciò nulla di veramente memorabile, nulla da festeggiare con uno stupido amarcord in pizzeria. 
Quando incontro per caso un compagno delle superiori (quelli delle medie e delle elementari sono fantasmi lontanissimi... sbiaditi nella memoria) mi stupisco sempre nello scoprire che quelle entità fisiche esistono ancora nella realtà... e semmai esistono con mogli/mariti e figli a carico. Sorridono e mi presentano il/la consorte e tutti i figli (nomi, età, doti e aspirazioni) e poi mi dicono: "Non sei cambiato... ti trovo sempre uguale!"
Io sorrido imbarazzato. Loro sono cambiati - e anche parecchio - e anche io non sono da meno, nonostante le loro parole di circostanza. Quello che non appare fuori, scava buchi profondissimi dentro. 

Dopo anni di uso giornaliero del mezzo - alla fine mi lasciai corrompere dalla curiosità - posso dire che non ho ritrovato molti compagni di scuola (in realtà uno solo) ma, con mia grande sorpresa, ho ritrovato... quasi casualmente... degli amici persi nel vortice del tempo.
È difficile dire perché qualcuno sparisca dalla tua vita da un momento all'altro quando, fino a poche ore prima, ne impregnava ogni angolo con il suo odore e la sua presenza.
Sono deviazioni, lutti, perdite che capitano... a volte terribili, altre volte naturali... distacchi che ti rendono orfano o ti fortificano come mai avresti creduto possibile.

Poi, il tempo, lenisce le ferite. Pulisce, purifica e smussa gli angoli. Quello che ti appariva in un modo ti appare in un altro e scopri che non senti rabbia, rancore, odio o amarezza. Solo calma. Una calma quasi innaturale. Sei contento di parlarci ancora e ascolti con vero piacere le novità di una vita che un tempo ti apparteneva come l'aria che respiravi. 

Una volta di più ho imparato che il mezzo è sempre neutro... siamo noi a decidere il suo pH usandolo in modo saggio o in modo maldestro.

Bentrovati amici.

giovedì 14 marzo 2013

MI E' SEMBRATO DI VEDERE UN GATTO!


Il mondo di Facebook è un mondo strano. Parli con persone che non conosci nella realtà e spesso si creano dei legami difficili da decodificare. Può unirti una passione, un cantante, un progetto, un locale, un evento, un personaggio pubblico, un partito, una palestra, un amico in comune... insomma, le occasioni per conoscere persone nuove sono tante. C'è chi usa Facebook per trovare l'amore, chi per trovare sesso o partner occasionali, chi per trovare un amico per non sentirsi solo, chi per divulgare un progetto o far conoscere il proprio lavoro, insomma, in questo immenso mare virtuale naviga di tutto. 
E come nella vita reale può capitarti lo stalker ossessivo che inizia a superare i limiti della cortesia e dell'educazione. Persone che non ti conoscono, con cui parli da pochissimo tempo e nel giro di pochi giorni, ne bastano 2 o 3, iniziano a ossessionarti con una presenza asfissiante e inopportuna. Ti colleghi a qualsiasi ora della giornata (3 del mattino, 3 del pomeriggio, 8 del mattino, 23 della sera) e lei/lui è sempre in linea e dopo 1 minuto 1 ti saluta... "Ciao... come stai? Che fai?"
E tu, anche se hai poco tempo, anche se hai le palle girate, anche se hai voglia di guardarti solo un pornazzo su Youporn per allentare il logorio della vita quotidiana... sei costretto per gentilezza a comunicare con l' onnipresente amica/o virtuale che se abita nella tua città... sono cazzi amari!
Non ci vorrà molto a sentirsi chiedere: "Quando ci conosciamo? Quando ci incontriamo?... e qui e là..."
Tendenzialmente non ho problemi con nessuno - ho conosciuto diversi amici di facebook e sono stato benissimo - ma quando sento-avverto-percepisco un'ansia particolare... ecco, diciamo che cambio subito atteggiamento. 
Ho già dato in passato, signora mia!
C'è molta solitudine... forse è solo questo... ma mi chiedo: se una cosa del genere capita a me che sono un Mr. Nessuno... ad un personaggio pubblico come Tiziano Ferro cosa può capitare?

mercoledì 2 gennaio 2013

LA RIVOLUZIONE DEL "MI PIACE"!

 
Oggi parlo con un amico su facebook e mi dice, tirando le somme dell'ultima notte dell'anno: "Ho contato i messaggi di auguri che mi sono arrivati allo scoccare della mezzanotte e ho capito molte cose."
"Dai! Te ne sono arrivati molti?" chiedo io.
"Tre!" mi risponde lui.
"Io due...a te è andata meglio."
"Ma è possibile che preferiscano mandare un augurio generico su FB invece di spedire un sms personalizzato?".
Le risposte alla sua domanda sono molteplici.
 
1- la nostra conversazione avveniva - appunto - su FB.
2- la gente è tendenzialmente pigra.
3- FB viene usato non solo per inviare gli auguri, ma anche per informare il mondo che sei felice, depresso, affamato, in vacanza in Grecia o in America, al lavoro o in giro a fare shopping...ma non solo...lo usiamo anche per annunciare nascite, morti, matrimoni, corna, cambi di domicilio e nuove amicizie, per condividere battaglie epocali e indignazioni globalizzate.
Si fa prima a cliccare un MI PIACE che a scendere in piazza per partecipare fisicamente a una manifestazione di protesta, denuncia o commemorazione.
4- se gli sms sono quasi estinti, le lettere e i biglietti scritti a mano sono un evento raro; anche le telefonate latitano in tempi di crisi (non sai mai che piano tariffario ha scelto l'altro e rischi salassi impensabili!).
Mi è capitato la notte del 31: telefono a mio cugino per fargli gli auguri (vecchio tradizionalista che non sono altro!) e mi risponde tutto felice dall'Olanda...(è chiaro che non ha annunciato su FB la sua partenza...altrimenti lo avrei saputo!).
5- il numero di parole e di attività che usiamo, condividiamo su FB, e in generale su internet...spesso superano le parole e le attività che condividiamo con persone reali.
Quindi non mi stupisco dei miei 2 solitari sms.
Io stesso non mi sono scorticato le dita con i tastino del cellulare...in verità non lo tenevo neanche sottomano...libero di vivere anche senza squilli e suonerie. fastidiose 
 
In vita mia ho scritto moltissime lettere e ne ho ricevuto vagonate.
Era un piacere unico, irripetibile...sempre diverso.
Seguire la traccia delle parole sulla trama della carta, annusarne l'odore segreto (spesso avvertivo il profumo delle persona), scoprire una macchia di caffè sul bordo di un foglio, trovare un disegno, una poesia, una foto...piccoli tesori per chi amava mettersi in gioco.
Alcune lettere erano delle vere opere d'arte.
Ricordo quelle del mio amico Andrea...pura magia!
Ancora mi chiedo perché tutto sia finito, e poi mi rispondo: ora sono qui che scrivo questo post invece di prendere una Bic per sputare inchiostro su una lettera per un amico lontano...e allora? Di cosa mi lamento?
Sono pigro e adagiato come tutti...questa è la triste verità.
 
Inizio a convincermi che qualcosa si sia perso per sempre con l'avvento di FB nelle nostre case.
FB ci ha pulito la coscienza con un semplice, comodo e veloce tastino con su scritto: Mi piace!
 
Ma poi, questa cosa, mi piace davvero?
 
Azz...non ho molto segnale...questa maledetta ADSL!!!