Visualizzazione post con etichetta acqua. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta acqua. Mostra tutti i post
martedì 12 febbraio 2013
ACQUA ALLA GOLA
Questo pomeriggio mi sono recato nell'ufficio del mio amministratore di condominio per pagare le spese ordinarie e chiedere spiegazioni su alcune "minacce" contenute nella lettera ricevuta a casa... si parla di avvocati, di chiusura dell'acqua se non si effettueranno i pagamenti delle bollette, di un tetto da riparare dal mese di luglio dell'anno scorso, di morosità qui e morosità là, e il tutto scritto in un italiano alquanto curioso.
Es: "Ricordo a coloro che sono subentrati che non si facciano discorsi che loro non hanno consumato quell'acqua perché non c'erano. L'acqua verrà slacciata a loro e non a chi gli ha venduto l'appartamento; quindi si regolino di conseguenza, io non devo andare a cercare che non so più dove è!"
Il personaggio in questione non lo avevo mai incontrato - mi era sempre capitato di trattare con la moglie - e quando me lo sono ritrovato davanti ho capito tutto: è il pazzo che ha preso a urla un mio collega nel mese di agosto. Lo accusava di aver visto un rappresentante di vini graffiare con le chiavi la sua macchina parcheggiata davanti al ristorante, e questo soltanto perché un attimo prima il mio collega ci stava parlando. Non credendo al mio collega chiamò persino la polizia e fummo costretti a rispondere tutti alle domande dell'agente a pochi minuti dall'inizio del servizio serale.
E ora eccolo lì, seduto alla scrivania, con i capelli lunghi e untuosi, le unghie sproporzionate, la camicia strattonata, la schiena curva, occhiali da miope (scrive con il viso attaccato al foglio)... un personaggio perfetto per un fumetto noir.
Chiedo spiegazioni per capire a chi si riferiscono le minacce (io ho pagato l'acqua a novembre) e mi dice: "La lettera è generica, mica posso farla personalizzata per ogni condomino, lei deve pagare solo le quote ordinarie... niente di grave. L'unico problema scatterà se i morosi non pagheranno l'acqua entro i cinque giorni indicati nella lettera: il gestore la chiuderà al tutto condominio e ci rimetterà pure lei che ha pagato la sua quota!".
"Ah, bene... ma come sono contento! E sono molti i morosi?"
"Tanti... non so più che fare. La situazione è sempre più grave. Ha visto la Grecia? Non siamo mica lontani, sa! Anche il Papa si è dimesso..."
"E che c'entra?"
"Il degrado... è un segnale pessimo..."
"Mio Dio!"
Ho pagato le mie quote e mogio mogio me ne sono tornato a casa.
Ho aperto il rubinetto e ho guardato l'acqua scendere bella cristallina dentro il lavandino.
Durerà?
Domani vado ad accendere un cero in chiesa... non si sa mai.
giovedì 17 gennaio 2013
IL CANE LIEVISSIMO
Ok, è vero...fa un freddo cane e anche mettere il naso fuori casa per compare l'acqua - acqua lievissima, buonissima e leggerissima - comporta un sacrificio niente male.
Uscire dal pigiama felpato, vestirti, infilare il giubbotto imbottito - effetto omino Michelin - avvolgere intorno al collo una sciarpa di lana, calare sulla pelata un cappello con termo-resistenza nella visiera, infilare i piedi negli scarponi carro-armato e via, incosciente e coraggioso, verso il market SISA, ovvero...Siamo-Italiani-Senza-Allegria!
Passando nella via vedo un cane con la sua padrona che fa le sue cose (il cane, non la padrona)...una bella bananona fumante che a vederla così all'improvviso fa una certa impressione; la padrona, imbarazzata per la vistosa produzione canina, si guarda intorno come se aspettasse l'arrivo degli alieni oltre la coltre di nubi.
Io passo dritto e mi auguro che venga raccolto in qualche modo il corpo del reato (una pala, un secchio, una gru!)...altrimenti chi la sente domani la fruttivendola che apre bottega con uno stronzo congelato davanti alla sua serranda?
Alla SISA compro quello che mi serve, e anche quello che pensavo non mi servisse (imprevisti del consumatore confuso), pago alla cassa e osservo le persone dietro di me: nessuna sorride. Sarà il freddo? Il costo del cibo? La fine del mese che si avvicina?
Con due buste e un cartone d'acqua da 6 bottiglie da 1 litro e mezzo ciascuna, mi dirigo verso casa...in lontananza vedo una ragazza con i capelli ricci...
"Ma non è quella del cane?" mi dico.
Continuo a camminare...la tipa parla al cellulare...arrivato vicino al punto dove si trova mi chiama...
"Mi scusi...mi scusi..."
Mi fermo e la guardo.
"Sì, cosa c'è?" chiedo.
"No, volevo avvertirla di passare un po' lontano...sa...ho il cane arrabbiato e non vorrei..." mi fa lei indicandomi il cane cagone.
Se ne sta fermo vicino alla serranda della fruttivendola e sembra che faccia la guardia al suo enorme stronzone da Guiness dei Primati.
"Ma io devo girare...non andare dritto!"
"Ah, allora...cammini molto, molto, molto piano. Mi raccomando...è nervoso...lo vede come digrigna i denti?"
"Ci provo! Ma se morde io lo stendo con la cassa di acqua lievissima...che le assicuro, in quel caso, non sarà così lieve."
"Ma no...lei deve capire...è un po' depresso. Cammini lento...len-to...mi faccia il favore...quando si blocca così sono guai per tutti."
"Non ha mai preso in considerazione l'ipotesi di un simpatico criceto?"
"Sì, ma se lo è mangiato Ugo."
"E chi è Ugo?"
"Il cane."
"Ah..."
Scettico che una conversazione così assurda potesse capitare solo a me, inizio a camminare verso la via di casa e con la coda dell'occhio spio i movimenti del cane: un beagle con la faccia depressa e una luce assassina nello sguardo.
Mi scruta impassibile e - miracolosamente - mi lascia passare.
Forse ha capito che non ero un pericolo o forse, mica scemo, ha intuito che l'acqua è lievissima solo quando la bevi.
Ecco...questo pomeriggio, nel caso ci fossero dei dubbi residui, ho capito perché non potrei mai tenere un cane.
Iscriviti a:
Post (Atom)

