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domenica 17 febbraio 2013

LA FRITTATA E' FATTA!


Il Papa si è dimesso. 
Berlusconi si vuole ubriacare se Fini e Casini non entreranno in Parlamento.
Grillo non appare in tv nonostante le promesse-minacce degli ultimi giorni.
Marco Mengoni vince Sanremo.
Elio e Le Storie Tese arrivano secondi... ma è come se lo avessero vinto loro.
Maria De Filippi e la sua pupilla non conquistano il podio (merito della giuria tecnica?).
Luciana Littizzetto si lascia scappare un "finocchio" di troppo.
I talk-show sono invasi di faccione di politici deliranti... è carnevale, no?
Crozza ha spaccato il Paese.
Casini non concepisce il matrimonio gay.
I gay non concepiscono Casini.
Pari.
La Binetti ha stretto troppo il cilicio.
Vaneggia.
La Grecia è implosa.
La Caritas aumenta il suo "fatturato".
Il parmigiano è più rubato dell'oro.
Mike Bongiorno ora ha davvero la faccia di bronzo.
Pistorius ha sparato alla ragazza per sbaglio... ottima mira.
La disoccupazione aumenta... serve nuovo personale negli uffici di collocamento.
Bersani è fissato con il giaguaro.
Il giaguaro giura di non conoscerlo.
Banderas continua a cucinare biscotti e merendine. 
Sofia Loren gli passa le ricette.
Le banche non hanno più soldi per i cittadini.
Il Pirellone non c'entra niente con Rocco Siffredi. 
Il pelo sullo stomaco aiuta... ma non sazia.
Totti ha segnato un gol alla Juve.
Carmen Russo ha partorito ballando.
Belen lo farà girando uno spot di una nota marca di pannolini.
Vendola mangia i bambini.
Pannella si è convertito alla sigaretta elettronica.
Mia mamma mi dice che sono bellissimo.
E mia nonna mi ha promesso la sua collezione di santini.

Posso ritenermi soddisfatto...
Il mondo va a puttane come sempre. 

giovedì 14 febbraio 2013

SANREMO RELOADED


Il festival tiene e conquista (per una seconda serata) l'ascolto più alto dall'anno 2000, quando, sempre Fazio, calcava le assi di quello stesso palcoscenico. 
Il mondo gira e lo spettacolo va avanti, indifferente alle critiche, alle contestazioni pilotate (forse) e i colpi di scena annunciati (e quindi un po' meno colpi di scena). 
Apre le danze Beppe Fiorello recitando un breve monologo e cantando, in ricordo di Mimmo Modugno, alcuni versi delle sue canzoni (da lunedì ne impersonerà i tic, i vezzi e le passioni, in un film tv su RaiUno). Bravo, nulla da dire, anche se non ho mai visto una fiction del Fiorellino, e non credo cambierò abitudini nei prossimi 20 anni. Quando mi è capitato di incrociarlo al cinema, non so perché, mi "rovinava" la visione della pellicola con la sua faccia troppo, troppo, troppo televisiva (vedi gli ultimi film di Crialese e di Ozptech).


Poi cosa è caduto sul palco? 
Bar Rafaeli (modella bellissima, ex di Leonardo di Caprio... "Com'è, dimmi com'è?" Le chiede Luciana..."Che almeno tu lo hai visto da vicino in 3D!" 
Mi chiedo sempre che senso abbia far arrivare personaggi sconosciuti ai più... se non per dare un tocco di glamour che si potrebbe raggiungere benissimo invitando delle modelle italiane. Sarò lamentoso... ma la Bar, a parte gli spunti ironici per la Littizzetto, era del tutto inutile. 
Sul palco è apparsa anche Carla Bruni... presenza eterea, impalpabile, magrissima: canta la sua canzoncina e si presta a strimpellare la chitarra per un duetto con la presentatrice mignon che ironizza sulla figaggine della premier dame al suo fianco. Così bella da sembrare finta... direbbe un becchino. 


Un momento magico è stato quello creato dalla voce unica di Asaf Avidan, cantate israeliano, con una versione acustica della bellissima e straziante "Coming Soon", conosciuta ai più come "One Day", nella versione remix che ci ha fatto ballare per tutta l'estate.
I Ricchi e Poveri, invece, non si sono esibiti sul palco per il terribile lutto che ha colpito Franco Gatti, il baffuto del famoso trio. 
Ci ha pensato il sempre-presente Beppe Fiorello a riempire in qualche modo il vuoto.
La serata è scivolata leggera, senza troppi tempi morti, e la musica, a volte, è stata davvero entusiasmante.
I migliori in assoluto sono stati "Elio e le storie tese", con due canzoni speciali: si sono presentati sul palco vestiti da chierichetti e hanno cantato prima, "Dannati forever", e dopo, "La canzone mononota", una prova unica per talento, istrionismo e bravura tecnica (canzone passata con oltre l'80% delle preferenze). E che dire delle loro testone ingigantite con delle protesi molto Simpson? Unici, ironici, dissacranti, leggeri, geniali. 
Ci sarà un premio dopo il furto subito 17 anni fa con "La terra dei cachi"?


Il peggiori della serata sono stati i Modà: noiosi, prevedibili e con l'atteggiamento di chi ha già la vittoria in tasca. Speriamo in un miracolo... ultimi?
Seguono Annalisa... bella voce, bel visino, look perfetto, ma le canzoni, ahimè, non brillano nonostante il titolo: "Scintille".
Almamegretta: saranno bravissimi, fighissimi, giustissimi... ma il loro sound a me non piace. Sorry.
Simone Cristicchi: simpatico, stralunato e... interessante. 
Idem Max Gazzè. Nessun guizzo... ma buone canzoni. 
Brava Malika Ayane con due canzoni scritte da Giuliano Sangiorni dei Negramaro... a me intrigava di più "Niente". E' passata, invece, "E se poi".


I giovani (nuove proposte) hanno colpito per vivacità e coraggio.
Uno su tutti  Renzo Rubino, passato al televoto con il brano intitolato "Il postino (amami uomo)". Un tema forte, con un testo coraggioso... qualcuno lo ha trovato eccessivo per l'andamento della canzone, io, al contrario, ci ho visto un equilibrio perfetto tra poesia e urgenza del messaggio. 
Bravi i Blastema, sofisticati e convincenti.
Eliminati Il Cile e Irene Ghiotto (comunque bravi e credibili). 

I miei preferiti sono, in assoluto, Elio, Daniele Silvestri, Malika, Marco Mengoni.


Renzo Rubino

mercoledì 13 febbraio 2013

IL CIP-CIP DI SANREMO


Signore e signori, la prima serata del festival di Sanremo è andata! 
Pareri sulle canzoni, sui look dei cantati, sulle battute dei comici, sulle trovate della regia, della scenografia e dei conduttori si sono scatenate sui social-network. 
Come scrive un mio amico che vive a Londra, con il festival, tutti i miei contatti italiani si ridestano (sia chi critica e chi si esalta) e non c'è bisogno di guardare la tele, basta leggere i loro commenti caustici, comici, al limite della denuncia per diffamazione per capire cosa succede nella Riviera dei Fiori. 
Ieri notte ho letto delle perle di ironia che mi hanno fatto morire... Una fra tutte: Maria Nazionale nasconde dei latitanti nei plateau delle scarpe!

Ecco, il festival è bello anche per questo, perché risveglia la voglia innata dell'italiano di prendere per il culo il prossimo, e quindi, alla fine della fiera, se stesso. 
Tirando le somme posso dire che l'idea della doppia canzone non è male, e quasi sempre ci ho preso sulla canzone che passava e diventava a tutti gli effetti il brano in gara alla 63esima edizione del Festival.
La scenografia l'ho trovata nuova e interessante, con gli orchestrali sospesi nel vuoto (poveri!) e la scala stile Edward Mani di Forbice. 
Mi sono piaciuti anche i giochi di luce e il telone strappato... ha un'aria vagamente post-apocalittica e non ci starebbe male uno zombie che canta, che so, un rap! 
Qualcuno mi potrebbe obiettare che lo zombie, sul palco, ci è salito per davvero (le solite malelingue)... però, si sa, Toto Cutugno è una colonna portante - e quindi si spera non abusiva - della musica italiana che piace in Russia; infatti, non è un caso, se dietro di lui c'era allineato il coro dell'Armata Rossa: tanti baldanzosi giovanotti con le gote rosse per la vodka e l'emozione.
Poi c'è stato Crozza con le sue imitazioni e parodie dei politici italiani. 
Rimarcando il fatto che il monologo era troppo lungo e si poteva benissimo dividerlo in sketch più brevi da spalmare nell'arco della serata per non perdere ritmo, detto questo, io l'ho trovo sempre geniale (personalmente mi diverte molto l'imitazione di Luca di Montezemolo). 
I fischi e le proteste scoppiate dopo la parodia del signor B.? 
Pilotate e costruite a tavolino da un grande vecchio che manovra nell'ombra. Palesemente spinte ed esagerate.
Crozza si è fermato, e dopo l'intervento di Fazio e l'allontanamento dei due molestatori da parte della polizia, ha ripreso il suo monologo. 
A modo suo è stato capace di tenere sotto controllo la situazione e di portare il risultato a casa.

La Luciana ha fatto la Littizzetto (tutto nella norma) e il Fabio ha fatto il Fazio.
Cosa rimane?
Ah, sì... le canzoni, è vero... scusate la dimenticanza!
Io ho apprezzato molto Daniele Silvestri: la canzone A BOCCA CHIUSA era bella da sentire e da vedere e infatti, alla fine, il pubblico l'ha premiata. La seconda canzone, IL BISOGNO DI TE (una SALIRO' minore) mi ha convinto meno. 
Ho trovato interessante il brano di Marco Mengoni intitolato L'ESSENZIALE (quello passato con il televoto). Lui è bravo, ha presenza scenica, sa cantare di brutto e se non eccede in vocalizzi inutili, sa emozionare. La seconda canzone, BELLISSIMO, era meno "bellissima" della prima.
Brava ma, come dire, un po' deludenti i brani, Chiara... mi aspettavo qualcosa di più. 
Molinari e Cincotti... a me piaceva la canzone esclusa, l'inedito di Luttazzi (Dr. Jeckill e Mr. Hide) e invece è passata LA FELICITA'.
Raphalel Gualazzi sarà bravissimo, ma live, non mi convince mai.
Marta sui Tubi, osannati dalla critica e da facebook, io, sinceramente, non li capisco... mea culpa, mea profundissima culpa!
E per finire Maria Nazionale... brava, per carità, ma lontano anni luce dai miei gusti. 
Io sarò all'antica (figlio degli anni '80 come sono), ma una bella botta di Anna Oxa io me la sarei fatta... così, tanto per farmi sentire che il carrozzone è sempre quello e se non critichi l'ultima trovata della star che gusto c'è!

P.S. - nota di costume... il mio canarino Camillo, appena è partito Mengoni con i suoi acuti, per non sentirsi da meno, ha iniziato a sfoggiare tutte le sue doti canore. Ecco, io sono l'unico che ha sentito la canzone con un sottofondo di cip-cip.


Camillo pronto a dar battaglia!

P.S. 2 - Stefano e Federico, i due ragazzi che hanno raccontato con un video, inserito su youtube, la loro storia d'amore e la decisione di sposarsi a New York (perché in Italia la legge non lo consente), è stata una scelta coraggiosa di Fazio, però non portata fino in fondo. Infatti è sparito il bacio finale (nel video è la conclusione logica di un momento intenso) e i due ragazzi sono stati salutati velocemente, senza soffermarsi un attimo sul senso di quel piccolo siparietto. I cartelli avevano parlato per loro? Forse. Ma avrei gradito un congedo meno frettoloso.


Qui di seguito il video originale... bello, leggero e romantico.